Iscriviti

Taranto, convalidato l’arresto all’uomo che ha ucciso la compagna a Manduria

Nella giornata di ieri l'uomo, il 75enne Pietro Dimitri, ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste dal gip Rita Romano della Procura della Repubblica di Taranto. L'interrogatorio di convalida del fermo si è svolto da remoto.

Cronaca
Pubblicato il 15 ottobre 2021, alle ore 18:58

Mi piace
0
0
Taranto, convalidato l’arresto all’uomo che ha ucciso la compagna a Manduria

Ha parlato Pietro Dimitri, l’uomo di 75 anni che martedì scorso ha ucciso la sua compagnaGiuseppa Loredana Dinoi di 71 anni, a Manduria, in provincia di Taranto. Un racconto lucido il suo, in cui, davanti al gip Rita Romano e al pm Remo Epifani ha raccontato tutte le concitate fase del delitto. Un omicidio che sarebbee stato dovuto ad una esplosione di rabbia che covava da tempo. A quanto pare tra i due vi erano frequenti liti,  in quanto pare la compagna non gradisse che il 75enne avesse mantenuto buoni rapporti con i figli dopo la separazione dalla moglie. 

Dimitri ha raccontato che spesso la compagna 71enne lo cacciava da casa, costringendolo a dormire in macchina. Prima di compiere l’orrendo crimine avrebbe anche ingerito delle compresse non meglio specificate. I due si conoscevano sin da quando lei aveva 20 anni. Martedì scorso, in preda alla rabbia, si sarebbe scagliato contro la moglie con un grosso taglierino, sgozzandola. A questo punto poi ha tentato di togliersi a sua volta la vita. A trovarlo sono stati i carabinieri della locale stazione, che hanno poi fatto la macabra scoperta della donna uccisa. 

Lui ha chiamato i soccorsi

Tra l’altro sarebbe stato proprio lui a chiamare i militari dell’Arma, dicendo di venire a casa in quanto aveva ucciso la compagna. Dimitri ha poi parlato della sua ludopatia, circostanza quest’ultima che era alla base di numerose discussioni con la compagna e per la quale era stato anche ricoverato in una struttura psichiatrica di Lecce. 

Al termine dell’udienza di convalida del fermo la gip ha confermato la misura cautelare, riservandosi però di decidere la misura da adottare. Il pm ha chiesto la conferma del provvedimento cautelare in carcere, mentre la difesa quella domiciliare con il braccialetto. Domani mattina la magistratura darà incarico al medico legale di eseguire l’autopsia sul corpo della vittima: l’esame sarà eseguito in giornata. 

Le esequie di Giuseppina Loredana Dinoi si terranno molto probabilmente nella giornata di domenica 17 ottobre. La comunità di Manduria è ancora sotto shock per quanto avvenuto. I famigliari della donna si sono detti inoltre pronti a costituirsi parte civile nel processo: chiedono giustizia e che il responsabile venga punito a dovere. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello accaduto a Manduria è l'ennesimo femminicidio che si verifica nel nostro Paese. Quest'uomo ha raccontato anche i motivi che lo hanno portato a compiere il folle gesto, ma nessun momento di rabbia, nessun motivo è valido per poter togliere la vita ad un altro essere vivente. La comunità di Manduria è ancora sotto shock.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!