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Superenalotto: la cifra di 209 milioni di euro non è stata ancora incassata dal fortunato vincintore

Appare ancora senza identità il fortunato vincitore della sestine vincente del superenalotto, e soprattutto, ad oggi, il vincitore non ha ancora incassato il montepremi.

Cronaca
Pubblicato il 11 settembre 2019, alle ore 14:32

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Superenalotto: la cifra di 209 milioni di euro non è stata ancora incassata dal fortunato vincintore

Sicuramente la vincita più importante della storia del famoso gioco a premi “Superenalotto” gestito dall’azienda Sisal. Nei giorni passati si è parlato molto di questa vincita stratosferica, in grado di far girare la testa a chiunque, ma a quanto pare, tranne al proprietario della sestina vincente. Radio e televisione hanno dedicato ampi spazi alla suddetta vincita di ben 209 milioni di euro, cifra che sicuramente cambierebbe la vita di ogni uomo, risolvendo ogni qualsivoglia problema economico, per tutta la vita.

La cifra in questione è stata vita a Lodi, presso il bar tabacchi Marino, negozio gestito a livello familiare da Marisa Caserini e Sara Poggi, rispettivamente madre e figlia, le quali hanno più volte affermato di non conoscere il vincitore o la vincitrice dalla sestina vincente. Ciò che appare ancora più assurdo, è il fatto che il vincitore della schedina, chiunque egli sia, ad oggi non ha ancora incassato la vincita, né ha manifestato la sua identità.

In tutta la storia dei giochi a premi, sicuramente questo non sarebbe il primo caso di vincite non incassate, ad oggi infatti contando solo le vincite non reclamate tra lotto e superenalotto, la cifra ammonta a oltre i 350 milioni di euro; di solito si tratta di vincite perdute, schedine illeggibili, o non reclamate entro il termine massimo di tempo, termine che in questo caso appare essere entro e non oltre il 14 Novembre.

Ovviamente vista la cifra di denaro vinta così importante, il vincitore della sestina vincente, non dovrà di certo presentarsi presso l’attività commerciale in cui ha giocato la schedina, bensì dovrà presentarsi presso gli uffici Sisal di Roma o di Milano, con in mano la schedina vincente; dovrà ovviamente presentarsi il vincitore, o al massimo un notaio dotato di delega.

La cifra in questione non sarà di 209 milioni di euro netti, in quanto subirà una tassazione del 12%, come stabilito dalla legge, per tutte le vincite superiori a 500 euro, quindi il vincitore in questione, tornerà a casa con 25 milioni in meno, ovverosia con 184 milioni di euro. La tabaccheria fortunata invece, dentro la quale si è vinta la schedina vincente, è stata presa d’assalto da molti turisti, per tentare a loro volta la fortuna.

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Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - Una cifra del genere non è affatto uno scherzo, sicuramente il vincitore è consapevole della sua vincita, ma cerca di mantenere l'anonimato per non destare sospetti. L'attesa è la miglior mossa per cercare di far calmare le acque, e tentare quindi di incassare il montepremi vinto, in assoluta calma, senza dare nell'occhio.

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