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Su un milione di controlli, quarantatremila denunciati per violazione del decreto

Da una settimana a questa parte, le forze dell'ordine effettuano controlli per assicurare il rispetto del decreto del presidente del consiglio. I numeri tuttavia sono lo specchio di un'Italia indisciplinata , anche di fronte alle emergenze.

Cronaca
Pubblicato il 18 marzo 2020, alle ore 20:01

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Su un milione di controlli, quarantatremila denunciati per violazione del decreto

I dati del Viminale mettono tutto nero su bianco: su un milione di controlli effettuati durante la prima settimana dall’emanazione del decreto, sono quarantatremila i denunciati per violazione dello stesso. La maggior parte dei denunciati ha violato l‘articolo 650 del codice penale, trovandosi in giro senza valide motivazioni e, quindi, violando il divieto imposto dalle autorità.

Le denunce sono andate aumentando e moltiplicandosi di giorno in giorno, evidenziando il sempre maggiore impegno delle forze dell’ordine, ma anche e soprattutto la scarsa disciplina di quegli italiani che, nonostante l’emergenza e i divieti sempre più severi, se ne stanno in giro senza curarsi delle conseguenze. 

Ecco alcuni dei casi registrati: a Crema, lo stesso sindaco lamenta il gran via vai di persone nei luoghi di passeggiata, ovviamente senza mascherina e senza rispettare la distanza minima, creando così assembramenti di persone

A Viareggio, una donna passeggiava tranquillamente con il suo cane, ma era arrivata in macchina da un comune limitrofo. Non mancavano poi anziani in giro in bicicletta, che si dichiaravano ignari dell’esistenza del covid-19. Una donna cinese, inoltre, si è giustificata con gli agenti dicendo che era solo uscita a comprare le sigarette: spiegazione plausibile, se non fosse che la donna stava evadendo dagli arresti domiciliari, a cui era stata obbligata per quattro anni per il reato di spaccio. 

A Milano, molti sono stati denunciati per la violazione del decreto, alcuni per aver dichiarato il falso. Controllati più di quattromila esercizi commerciali, denunciati sei gestori e sospese tre attività. 

Nel Nuorese, denunciati vari assembramenti di persone. Un gruppo consumava alcolici all’interno di un circolo, altre persone svolgevano una sorta di gita tra i paesi. Infine, altre due persone che si trovavano fuori dalle abitazioni senza un valido motivo avrebbero oltraggiato e minacciato i carabinieri. 

A Bari, gruppi di persone stavano in giro senza giustificato motivo ed un farmacista è stato denunciato per manovre speculative su merci, in quanto avrebbe venduto delle mascherine ffp3 con un prezzo rincarato del 53% e delle mascherine chirurgiche monouso con un ricarico dell’8.600%. Altre denunce per detenzione e spaccio di droga e per furto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Luana Di Blasi

Luana Di Blasi - In questa situazione di emergenza, è richiesta la collaborazione di ogni singolo individuo ma tra, chi sottovaluta la situazione e chi si crede furbo, le violazioni delle disposizioni dettate dal decreto sono all'ordine del giorno. La quarantena a cui l'intera nazione è sottoposta, obbligatoria o volontaria, è l’unica soluzione per arginare il contagio. Ma, purtroppo, questo ancora non è chiaro a molti ed infatti siamo in presenza di più denunciati che contagiati.

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