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Stupro di gruppo nel 2019: figlio di Beppe Grillo a processo

Secondo l’accusa, nel luglio 2019 abusarono di una studentessa dopo una cena con alcol, a processo il figlio di Beppe Grillo va verso il rinvio a giudizio.

Cronaca
Pubblicato il 20 novembre 2020, alle ore 17:41

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Stupro di gruppo nel 2019: figlio di Beppe Grillo a processo

Il figlio di Beppe Grillo, Ciro e tre suoi amici, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, sono indagati per uno stupro di gruppo avvenuto nel 2019 in Sardegna; i quattro amici aspettano il rinvio a giudizio. Le indagini sono coordinate dal procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, e dalla sostituta Laura Bassani.

La ragazza scandinava di venti anni, che ha denunciato i ragazzi un anno fa, alla stazione dei carabinieri di Milano, si trovava in vacanza in Sardegna con delle amiche. Tutto risale ad una sera del 16 luglio 2019, quando i giovani abusarono della ragazza, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo; lei dichiarò formalmente che venne costretta a bere dai giovani nella villa di proprietà del comico, al Pevero di Porto Cervo, in Costa Smeralda. 

Ciro Grillo è difeso da Enrico Grillo, mentre Ernesto Monteverde e Mariano Mameli difendono Edoardo Capitta; Romano Raimondo e Gennaro Velle difendono Francesco Corsiglia, infine Paolo Costa difende Vittorio Lauria. Stando al racconto della ragazza, dopo aver mangiato qualcosa si recò in camera da letto con uno di loro, ma non era consenziente e lui, dopo averla obbligata, venne raggiunto dagli altri.

Ma secondo il referto medico, che avvenne solo dopo dieci giorni che la ragazza si recò a Milano alla clinica Mangiagalli: “Impossibile capire dagli esami se quella sera fosse realmente ubriaca”. L’unico modo per ricostruire lo stato psicofisico della modella è attraverso testimonianze e racconti. 

Non solo, secondo quanto sostenuto dall’accusa e stando a quanto emergerebbe dalle indagini, la ‘spaghettata’ coi quattro si concluse con rapporti sessuali non consenzienti, dopo abbondante consumo di alcol, ed il tutto ripreso con il telefonino. Sta ora agli inquirenti riprendere in mano quelle immagini per ricostruire quanto successo quella notte, prova importante è un video che riprenderebbe il momento del rapporto, trovato nel telefonino di uno dei ragazzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Se il figlio di Grillo è colpevole deve pagare, così come i suoi amici; certo dopo un anno è difficile stabilire la colpevolezza del reato, bisognerà risalire alla verità anche dalle immagini sul telefonino. Spero per lei, data la notorietà del personaggio, che non venga prosciolto dalle accuse, certo è strano che la ragazza abbia deciso di denunciare il fatto solo pochi giorni dopo.

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