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Strisce blu: è bufera tra Ministero, Codacons e Anci per le multe

Braccio di ferro tra il ministro Lupi, codacons e Anci. Dopo la protesta dei comuni, il ministro ribadisce che la legge è interpretata nella giusta maniera e invita i comuni a rispettare le norme

Cronaca
Pubblicato il 23 marzo 2014, alle ore 16:57

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Strisce blu: è bufera tra Ministero, Codacons e Anci per le multe

Ancora non si placa la protesta dei comuni sulla decisione del governo di abolire le multe sulle strisce blu. Infatti, per il ministero, chi sosta sulle strisce blu oltre l’orario rilevato dal ticket di parcheggio deve pagare solo la differenza e non la multa. Dura la reazione da parte dell’Associazione dei comuni, che intende invece procedere alla riscossione delle multe e non solo alla differenza tra l’ora decretata e il prolungamento della sosta.

Il ministro Lupi è fermo sulla decisione presa dal ministero, e afferma che non si può fare pagare una multa a una persona che ha già pagato il ticket ma che è rimasto dieci minuti in più del previsto, perché non ha violato nessuna regola, e deve solamente pagare la differenza di prezzo tra l’ora del biglietto e l’ora fino a quando è rimasto. Il ministro definisce questo tipo di provvedimento semplicemente come una inadempienza contrattuale, che per essere risolta prevede solamente il saldo della tariffa. Il cittadino quindi che rispetta l’articolo 157, che obbliga a segnalare in maniera visibile l’orario di inizio della sosta, non è sottoposto a nessuna multa, ma chiaramente se il ticket non viene posto in evidenza o non esiste è prevista la sanzione che riporta lo stesso articolo.

Il parere dell’Anci è diverso, e l’associazione sostiene che va applicata la multa che prevede il codice della strada a chi non presenta il ticket in evidenza, mentre se la sosta è più lunga dell’orario segnato il cittadino deve essere multato secondo le norme comunali.  A questo punto interviene il Codacons, che ritiene annullate le multe effettuate negli ultimi 60 giorni, e per convalidare questa affermazione sta procedendo ad inviare numerosi ricorsi sia per l’annullamento sia per il rimborso di alcune somme già versate dai cittadini. E’ negativa la reazione della Cassazione, che sostiene che non sarà possibile rimborsare nessuna multa già pagata e non saranno accettati i riscorsi.

Il ministro Lupi non ha dubbi sul problema, e invita non solo i cittadini a rispettare le norme che regolano il codice della strada ma anche i comuni a mettere in atto le giuste interpretazioni che esso prevede, per agevolare la vita ai cittadini e risolvere in tempi brevi qualsiasi controversia.  

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