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Strage familiare in provincia di Olbia. Morti padre, madre e figlio

Un'intera famiglia è stata uccisa a Tempio Pausania, in provincia di Olbia. Ucciso anche il figlioletto della coppia di soli 12 anni. Fermato un uomo di 35 anni

Cronaca
Pubblicato il 19 maggio 2014, alle ore 21:22

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Strage familiare in provincia di Olbia. Morti padre, madre e figlio

Rinvenuti nella tarda serata di domenica i corpi privi di vita di Giovanni Maria Azzena, il capofamiglia di 50 anni, Giulia Zarzani, la moglie di 48 anni e il loro figlio Pietro di appena 12 anni, in uno scenario da terribile strage familiare priva di senso. Ad un prima occhiata, sembra siano stati uccisi con dei colpi inferti con un corpo metallico, forse una spranga, ma ci sono anche segni di strangolamento.

I due coniugi erano molto conosciuti nella loro zona essendo proprietari di un negozio di abbigliamento e scarpe per bambini, ma anche per una brutta vicenda giudiziaria; Azzena nel 2008 era stato arrestato insieme ad altre persone, nell’ambito di una operazione per la lotta all’usura e all’estorsione.

Questa mattina la svolta, Angelo Frigeri, 35 anni è l’uomo fermato dai Carabineri del Comando provinciale di Sassari perché si pensa possa essere coinvolto negli omicidi. Il sospettato è indagato per una serie di indizi, ma soprattutto perché inquadrato dalle telecamere di sorveglianza della gioielleria che si trova vicino alla villa dove viveva la famiglia Azzena. Altro indizio è stato dato ricostruendo le telefonate ricevute dai coniugi, anche se il Frigeri è un amico di famiglia, una persona di cui la famiglia Azzena si fidava.

Dopo diverse di ore di interrogatorio, l’uomo ha ammesso di essere entrato nella villetta per ripulire la scena del crimine ma ha decisamente negato la sua partecipazione attiva agli omicidi. Nonostante inizialmente avesse tentato di trovare delle giustificazioni inerenti alla sua presenza nella villetta, riconducibili al suo lavoro di artigiano, alla fine, messo alle strette davanti alle numerose contraddizioni, ha deciso di dire il vero motivo della sua presenza. Pare infatti sia riconducibile alla vecchia storia di usura che aveva coinvolto prima Azzena e poi anche la moglie, indagata come il marito.

Nella villetta sono in corso i rilevamenti dei Ris di Cagliari che stanno cercando le tracce lasciate dagli esecutori degli omicidi i quali, nonostante avessero pulito la scena, ne hanno lasciate molte. Verrà eseguita anche l’autopsia sui corpi della famiglia, esame fondamentale per capire come sono stati uccisi e a che ora.

Questa mattina, gli studenti della scuola frequentata dal piccolo Pietro hanno deciso di ricordare il loro piccolo compagno; hanno preso dei grandi cartelloni colorati e scritto pensieri e ricordi sul loro piccolo amico.

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