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Stati Uniti: bimbo disabile avvelenato dai genitori

Incredibile decisione di due genitori negli Stati Uniti, che decidono di avvelenare il figlio down per non farlo soffrire più. Così si giustificano i genitori dopo la morte del figlio, facendo scattare reazioni di orrore e sgomento negli USA

Cronaca
Pubblicato il 15 marzo 2014, alle ore 09:55

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Stati Uniti: bimbo disabile avvelenato dai genitori

Crescere un figlio down è certamente un fardello pesante per alcune famiglie, ma arrivare ad ucciderlo è una cosa davvero terribile! E’ ciò che è accaduto in Louisiana, negli Stati Uniti, dove una coppia, Erika Wigstrom e Cesar Ruiz, ha deciso di porre fine alla vita del figlio disabile iniettandogli del veleno nel tubo che alimentava il piccolo.

Il bambino, Lucas Ruiz, aveva solo 17 mesi ed era nato con la sindrome di Down, ma era anche affetto da una malformazione cardiaca. I genitori non avevano mai accettato la malattia del bambino e non riuscivano a pensare di curarlo per tutta la vita. Inoltre, erano convinti che il bambino soffrisse tantissimo, da qui dunque la decisione comune di porre fine alle sue sofferenze.

La tragedia si è verificata il 24 gennaio scorso, giorno in cui il piccolo è stato portato all’ospedale di New Orleans, dove è morto subito dopo. Ad incriminare i genitori sono stati i risultati dell’autopsia, da cui è emerso che il livello di alcool etilico nel sangue superava di ben quattro volte il livello consentito dalle norme giuridiche. Il papà del bambino non sembra turbato dalle accuse di omicidio, anzi dalle indagini effettuate dalla polizia si è scoperto che aveva tentato di uccidere il figlio già nel 2012. All’epoca l’uomo era stato arrestato per aver messo del rum nel tubo che alimentava il figlio, provocando danni al cervello, spasmi e convulsioni. Anche allora il padre si era difeso dicendo che desiderava la morte del figlio e non aveva rimorsi per quello che aveva fatto. 

La moglie, che ha solo 20 anni, ha confidato allo sceriffo Plaquemines Parish che la morte del piccolo era stata voluta dal Signore, che lo ha fatto tornare nel regno degli angeli per non farlo soffrire sulla terra. Una concezione della vita un po’ particolare quella dei due coniugi, che non giustifica affatto quello che hanno fatto. Intanto, entrambi sono accusati di omicidio di primo grado, ma per il padre in più c’è l’accusa di violenza nei confronti di un minore, per giunta disabile. Una vicenda che ha messo sotto shock gli Stati Untiti, orribile e sconvolgente, perché non è concepibile come si possa desiderare di fare del male a una persona indifesa. I genitori di Lucas non avranno nessuna considerazione da parte dell’opinione pubblica, da sempre schierata a favore dei minorati e dei disabili.

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