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Stalker sgozza l’ex compagna a Reggio Emilia, tragedia annunciata?

Una donna di 34 anni è stata uccisa a coltellate dall'ex compagno, il corpo è stato rinvenuto in un parco in zona Mirabello. Lui era già stato arrestato per stalking ai danni della donna.

Cronaca
Pubblicato il 21 novembre 2021, alle ore 18:50

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Stalker sgozza l’ex compagna a Reggio Emilia, tragedia annunciata?

20 Novembre 2021, Reggio Emilia, viene trovato il corpo di una donna nel Parco di Via Adelina Patti in zona Mirabello. Si tratta di Juana Cecilia Hazana Loayza, di 34 anni, originaria del Perù ma residente in città.  

La donna riportava varie ferite con arma da taglio ma quelle fatali sarebbero alla gola. E’ stata ritrovata a faccia in giù da un passante che ha subito chiamato le forze dell’ordine. Il killer è il ventiquattrenne Mirko Genco, ex compagno della vittima, residente a Parma ma che lavora a Reggio Emilia. Dopo un lungo interrogatorio la conferma, i dubi degli inquirenti erano fondati.  

Genco il 5 settembre era stato arrestato per atti persecutori sempre ai danni della vittima. Rilasciato il giorno dopo aveva l’obbligo di non avvicinarsi alla vittima come misura cautelare. Il 10 settembre viola la misura e viene di nuovo arrestato, ottiene il 23 settembre fino al 4 novembre gli arresti domiciliari. Proprio il 4 novembre è decaduta la misura cautelare perchè il tribunale ha emesso una sentenza di patteggiamento a 2 anni di reclusione con pena sospesa.  

Pare che all’arrivo degli agenti, l’uomo, non abbia opposto resistenza. Interrogato, ha raccontato di aver rintracciato Juana in un locale del centro, direttosi con lei verso casa l’ha aggredita. Prima ha provato a strangolarla e poi ha utilizzato un coltello da cucina che è stato trovato dagli inquirenti non lontano dal corpo della vittima.  

Senza citare percentuali o numeri credo sia agli occhi di tutti il fatto che avvengono con troppa frequenza gli omicidi passionali, a volte solo a carico della donna altre volte a carico di un’intera famiglia. In questo caso possiamo parlare di tragedia annunciata in quanto Genco ha perseguitato la vittima più volte ed ha anche violato la misura cautelare. Si potrebbe sicuramente prevenire, magari difendendo la vittima e porla in una situazione di sicurezza.

Cosa scatta nella mente di questi uomini non è dato sapersi. C’è qualcosa che va oltre la rabbia, oltre l’odio. Perchè un uomo, non accettando la fine di una relazione arriva ad uccidere la donna, che dice di amare così tanto da non poter perdere?! Sembra un rebus, la ama tanto da non poterla perdere ma le toglie la vita. Forse le toglie quella stessa vita che non potendo esse sua non può essere di nessun altro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Codino

Marta Codino - Credo che la vittima di stalking vada tutelata. Non può vivere nella paura che il suo persecutore possa fare chissà cosa. Non si dovrebbe arrivare a questo punto, non si dovrebbe arrivare a trovare una ragazza morta, uccisa dal suo stesso persecutore. Bisognerebbe prevenire casi come questo, la violenza va condannata qualsiasi essa sia, mentale o fisica.

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