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Stadi, cinema e teatri: il parere del Comitato tecnico scientifico sulle riaperture

L'organo tecnico ha trasmesso al Consiglio dei ministri il suo parere sulle misure da adottare per le riaperture ma non ha ancora sciolto la riserva per discoteche e locali notturni

Cronaca
Pubblicato il 28 settembre 2021, alle ore 10:33

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Stadi, cinema e teatri: il parere del Comitato tecnico scientifico sulle riaperture

Il Comitato tecnico scientifico si è riunito alle ore 19.00 di lunedì 27 settembre e al termine dell’incontro ha trasmesso all’esecutivo il suo parere circa l’aumento del limite di capienza dei locali ove si svolgono attività culturali, di svago e sportive che subiscono restrizioni a causa del rischio di contagio da Covid19. Ora la palla passa al Governo che potrebbe tradurre in provvedimento di legge le indicazioni dell’organo tecnico già nella riunione del Consiglio dei Ministri di mercoledì 29 settembre.

Cosa suggerisce il Cts? Per cinema, teatri e sale da concerto la capienza massima passerebbe al 100% all’aperto e all’80% al chiuso, nei palazzetti il limite sarebbe fissata al 50%, nessun limite nei musei. Naturalmente l’accesso può avvenire solo previo controllo del possesso e validità del green pass.
Resta irrisolto il nodo delle discoteche, sull’apertura delle quali il Cts resta dubbioso perché non offrirebbero sufficienti garanzie di sicurezza. La decisione sulla eventuale riapertura verrà dunque rimandata.

Il problema della riapertura delle discoteche rappresenta il vero nervo scoperto della questione: i locali sono chiusi ormai da 20 mesi e si calcola che il 30% di essi abbia ormai chiuso per sempre l’attività.Sulla necessità che l’organo tecnico esprima un parere favorevole alla riapertura insiste il Ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pur mantenendo il rispetto di un limite di capienza e con l’obbligo del green pass. Ma sul punto il Cts non scioglie la riserva e rimanda la decisione ai politici.

Altro tema in discussione nella riunione dell’esecutivo di mercoledì è quello della scuola. L’urgenza è data dalla grande confusione che si è venuta a creare all’apertura dell’anno scolastico allorché, sul tema della messa in quarantena, le regioni sono andate in ordine sparso.Due le ipotesi in esame: ridurre la quarantena a 5 giorni, dagli attuali 7, per tutti gli alunni della classe ove sia stato individuato un positivo all’infezione oppure mandare in quarantena solo gli alunni della stessa fila di banchi di quella del contagiato, così come di quella davanti e quella dietro.

Nella riunione di mercoledì il governo dovrà innfine decidere per piscine e palestre, previo parere, anche in questo caso del Comitato tecnico scientifico. Scontata la necessità del possesso del green pass, occorrerà però stabilire la capienza massima consentita e le regole da osservare per il distanziamento.

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Cosa ne pensa l’autore
Lucio Cattaneo

Lucio Cattaneo - Decisioni non facili quelle che il governo dovrà adottare mercoledì, ancorché supportate dal parere del Comitato tecnico scientifico. Il rischio di non accontentare nessuno e di scontentare i più è reale ma chi è chiamato a prendere decisioni, in molti casi, può solo scegliere il minore dei mali, consapevole di potersi esporre anche all'impopolarità.

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