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Spoleto: insulto razzista di una professoressa ad un alunno straniero

A Spoleto una professoressa ha chiamato "scimpanzè" un suo alunno. Un episodio aberrante che ha fatto scattare la denuncia del padre del ragazzino di origini nord-africane.

Cronaca
Pubblicato il 12 giugno 2021, alle ore 15:29

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Spoleto: insulto razzista di una professoressa ad un alunno straniero

Un episodio di razzismo è avvenuto in una scuola media di Spoleto dove, approfittando di un giorno di assenza di un alunno di origini nord-africane, una professoressa avrebbe detto: “Bisogna isolare quello scimpanzè, non dovete parlare con lui”. 

Un episodio aberrante, un gravissimo insulto accaduto lo scorso ottobre che, solo ora, al termine dell’anno scolastico, è stato denunciato dal padre del ragazzino 13enne vittima di razzismo e reso noto a tutti, attraverso un post su Facebook.

Il racconto del padre del 13enne

A Repubblica, il padre dell’adolescente ha raccontato di aver aspettato tutto l’anno scolastico che l’istituto prendesse provvedimenti nei confronti di una professoressa e di un’insegnante di sostegno. Il figlio,solo con l’aiuto di uno psicologo, è riuscito a riprendere le lezioni, pur non sentendosi più a suo agio in classe. Poi è arrivata la dad.

II voler aspettare era legato alla speranza che la docente si riconciliasse, chiedendo scusa ma non è avvenuto nulla di tutto questo e ciò non è tollerabile, dice, per chi crede nell’etica e nella giustizia. Per questo il papà ha deciso di denunciare quanto accaduto ad ottobre, raccontando via social a tutti l’episodio.

Secondo la famiglia il fatto non sarebbe comunque isolato. Un’altra insegnante sarebbe entrata in contrasto con il ragazzo che rivendicava di essere chiamato con il suo nome all’anagrafe e non con una versione italianizzata. La docente avrebbe replicato “io ti chiamo come mi pare, se non ti sta bene puoi tornartene al tuo Paese”.

Il fascicolo alla procura della città umbra sarebbe ancora aperto. Nell’atto vengono riferiti tre episodi, di cui due coinvolgono, stando alla denuncia, altrettante professoresse, insegnanti nelle classi del ragazzino. Il terzo episodio riguarda, invece, un diverbio tra coetanei, fatti che l’uomo avrebbe sempre riferito al preside dell’istituto scolastico, dato che, dopo l’episodio di ottobre, il dirigente scolastico gli disse che se lo avesse ritenuto opportuno, avrebbe potuto presentare una denuncia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia terribile, una piaga, quella del razzismo, che continua a mietere vittime senza che nessuno, come è avvenuto in questo caso, faccia nulla. Mi dispiace enormemente per questo povero ragazzo e sono vicina alla rabbia della famiglia, contenta che il padre del 13enne abbia sporto denuncia. Chi ha commesso questi reati deve pagare!!!

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