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Sotto esame gelato al gusto fiordilatte e panna. Poco latte, tanti additivi

L'associazione italiana "Altroconsumo" ha messo sotto esame ben 14 marchi di gelato industriale al gusto panna e fiordilatte. Proteine sintetiche ogm, additivi, aromi artificiali e coloranti di sintesi. Ecco i marchi risultati più genuini e meno nocivi

Cronaca
Pubblicato il 28 luglio 2017, alle ore 11:00

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Sotto esame gelato al gusto fiordilatte e panna. Poco latte, tanti additivi

L’italiano medio consuma ogni anno circa 15 kg di gelato e, per questioni meramente salutistiche, al 60% lo sceglie artigianale. Rispetto a 10 anni fa, gli amanti del gelato non mostrano più interesse per i gusti stravaganti, come l’inconsueto gusto ‘puffo’. Sono maggiormente richiesti i sapori naturali, nella fattispecie quelli realizzati con latte fresco (Fiordilatte, vaniglia, panna) o a base di frutta.

Eppure il vasto assortimento non manca: in commercio si possono reperire oltre 500 gusti diversi e bizzarri. La scelta del consumatore medio ricade fondamentalmente sui gusti classici a base di latte, poiché tende ad optare per un gelato che abbia più possibilità di essere genuino e naturale.

Ma qual è il gelato in vaschetta più naturale in commercio? L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha messo sotto esame 14 marchi di gelato in vaschetta al gusto ‘bianco’ ossia Fiordilatte, vaniglia e panna, facendoli testare ad un gruppo di 200 consumatori. I parametri di valutazione includevano  in primis gli ingredienti, l’assenza di contaminazioni batteriche e la qualità degli zuccheri e grassi.

A posizionarsi in vetta alla classifica del migliore gelato Fiordilatte è stato il marchio Carte d’Or, tra i più apprezzati dai consumatori e valutato buono anche dagli esperti del test. Al secondo posto si è classificato il gelato alla panna marca Coop. È stato piazzato alla 14esima ed ultima posizione il gelato in vaschetta Fiordilatte di Penny Market, il quale non è affatto piaciuto agli esperti ed è stato duramente penalizzato per via della presenza di olio di cocco, al posto dei grassi del latte. Di male in peggio anche Valsoia, l’unico brand di prodotti vegetali che si è piazzato in fondo alla classifica del test.

In quasi tutti i marchi di gelato testati da Altroconsumo, è emerso un largo uso di latte in polvere scremato reidratato come ingrediente principale. Il latte fresco è risultato presente soltanto nei gelati biologici “G7 bio” e “ViviVerde” della Coop. Diversamente da ciò che si potrebbe immaginare, la corposità e la consistenza al palato del gelato gusto Fiordilatte non è proporzionale alla quantità di panna utilizzata. Nel test d’assaggio, infatti, i gelati che sono maggiormente piaciuti hanno evidenziato una scarsa quantità di panna.

Per ciò che concerne il tasto più dolente dal punto di vista nutrizionale, gli additivi – come emulsionanti, addensanti, stabilizzanti, farina di semi di carrube e gomma di guar – vengono utilizzati in quasi tutti i 14 marchi di gelato messi sotto torchio. Nelle suddette vaschette non mancano sia gli aromi artificiali che quelli naturali. 

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Cosa ne pensa l’autore
Gloria La Barbera

Gloria La Barbera - È del tutto ovvio che una vaschetta di gelato industriale non sia, dal punto di vista nutrizionale, pari a quello prodotto artigianalmente. Non si possono avere grandi aspettative e pretendere 100% genuinità da un prodotto . Chi acquista un prodotto industriale deve essere conscio che si imbatte in un surrogato, plausibilmente ricco di emulsionanti, addensanti e aromi. L'unico metro di misura per selezionare quello meno artificiale possibile è orientarsi su gelati con pochi ingredienti e, di conseguenza, con meno polisorbati.

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