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Sospeso primario a Varese: prima di un intervento chirurgico, insulti omofobi contro un paziente sedato

Il disdicevole episodio si è verificato durante l'emergenza Covid-19: nonostante il richiamo di un medico presente in sala operatoria, il primario ha reiterato gli insulti omofobi. L'azienda sanitaria Sette Laghi non ha ancora espresso alcuna dichiarazione.

Cronaca
Pubblicato il 10 luglio 2020, alle ore 12:29

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Sospeso primario a Varese: prima di un intervento chirurgico, insulti omofobi contro un paziente sedato

Un noto primario dell’azienda sanitaria Sette Laghi, momentaneamente in servizio presso l’ospedale di Cittiglio a Varese, è stato sospeso per aver proferito ingiurie omofobe contro un paziente che, sottoposto ad anestesia profonda, era stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Come riportato attentamente nell’edizione serale del Tg3, il disonorevole episodio si è verificato lo scorso 25 marzo durante la pandemia legata al Covid-19: “Il primario cominciava a innervosirsi senza motivo apparente, nonostante il paziente reggesse bene l’anestesia generale, tanto da cominciare in modo gratuito e senza motivo a insultare il paziente che in quel momento era in anestesia profonda”.

Sembra che il primario fosse molto infastidito dal fatto di dover operare in piena emergenza coronavirus, proprio come riporta dettagliatamente l’esposto presentato da un testimone presente durante l’intervento: “Ma guardate se io devo operare questo ‘frocio’ di m…” e “Non è giusto che in questo periodo di emergenza debba perdere tempo per operare questi ‘froci'”.

Di fronte a queste offensive dichiarazioni rivolte al paziente, un altro medico presente in sala operatoria, fortemente infastidito dal comportamento irrispettoso e non professionale del primario, avrebbe affermato con determinazione: “Io sono ‘frocio’, lei ha qualche problema con i ‘froci’?”.  Sentita tale risposta, immediatamente il primario ha costretto il medico ad abbandonare la sala operatoria continuando imperterrito ad operare.

L’intervento si è concluso “con nervosismo e frettolosità“, col primario che avrebbe addirittura proseguito con i suoi insulti omofobi ignorando, con senso di onnipotenza, qualsiasi richiamo a suo carico. L’Ordine dei Medici di Varese ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del primario che, per il momento, è stato solamente sospeso.

Ringraziate le persone che hanno presentato l’esposto, il presidente dell’Arcigay Varese si è auspicato l’avvio di un attento percorso di apertura alle diversità affinché nessun nuovo episodio simile possa riaccadere in futuro. Al momento, né il primario né l’azienda ospedaliera hanno rilasciato alcuna replica sul caso in questione.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano La Rocca

Gaetano La Rocca - Il dovere del medico è la tutela e la salvaguardia della vita di ogni paziente rispettando le libertà e la dignità della persona umana senza discriminazione alcuna. Purtroppo tale principio è venuto a mancare in questo triste episodio che merita sicuramente tanta accortezza, affinché in futuro nessun altro paziente possa subire il vergognoso trattamento che è stato riservato a Varese. La gravità della condotta del primario merita un'adeguata sanzione ponendo l'attenzione sulla sua assente predisposizione a rispettare i doveri fondamentali del medico sopra menzionati.

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