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Sorelline chiamano il 113 per maltrattamenti ma la verità è un’altra

Due sorelline di Vicenza hanno chiamato il 113 affermando di essere state lasciate a casa da sole dai genitori, ma all'arrivo dei Carabinieri la sconcertante verità: a maltrattare qualcuno erano loro.

Cronaca
Pubblicato il 2 ottobre 2018, alle ore 09:14

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Sorelline chiamano il 113 per maltrattamenti ma la verità è un’altra

Due sorelline di 12 e 14 anni hanno chiamato il 113, accusando i genitori di averle lasciate a casa da sole. Quando i Carabinieri sono arrivati alla loro abitazione però, hanno fatto una scoperta che non si sarebbero mai aspettati. I genitori erano a casa, e ad aver appena subito dei maltrattamenti non era nessuna delle due bambine, ma bensì la madre. Opera di questa violenza è proprio la figlia maggiore.

Una storia che non si è mai sentita prima d’ora, eppure quella falsa accusa delle bambine è stata presa con molta serietà dai Carabinieri, che preoccupati per l’incolumità delle ragazzine si sono subito diretti a casa delle giovanissime, ma fin da subito hanno capito che qualcosa non quadrava poichè ad aprire la porta è stato proprio il padre delle due adolescenti.

L’uomo ha assicurato che quando lui e la moglie sono obbligati a lavorare durante gli stessi orari, le figlie vengono tenute dalla nonna materna, negando così le accuse che, evidentemente per gioco, le due bambine hanno fatto verso i genitori.

La verità

Parlando con i genitori delle ragazze, è emerso che da poco le giovani erano state sgridate dalla madre e dal padre perchè non si stavano comportando in modo consono. A questa strigliata si è aggiunta la minaccia di portarle dai parenti per farle stare più buone, e da qui sarebbe partita la diabolica chiamata al 113, per vendicarsi di quanto detto dai genitori, ma le scoperte fatte dai Carabinieri non si fermano qui.

I maltrattamenti che le due bambine avrebbero subito, e che fortunatamente sono stati smentiti, li avrebbe subiti proprio la madre delle ragazze, e a picchiarla sarebbe stata la figlia maggiore. La donna ha mostrato ai Carabinieri i lividi che la 14enne le ha provocato poichè le aveva appena vietato l’uso del cellulare sempre a causa del suo comportamento. Un divieto che ha causato una rabbia alla giovane tanto da farle usare calci e pugni contro la madre.

Una situazione familiare non tra le più belle, che è stata segnalata ai servizi sociali.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Le situazioni familiari non sono mai troppo facili, certo che questa sembra davvero molto delicata e complicata. A ripensare a come i figli portavano rispetto ai proprio genitori molti anni fa, viene la pelle d'oca a sentire i comportamenti dei piccolissimi di oggi, che già a 12 e a 14 anni si comportano in questo modo.

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