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"Sono stanco, andrò in coma farmacologico", il messaggio del calciatore malato di cancro

Giovanni Custodero, calciatore venticinquenne malato di sarcoma osseo, chiamato "il guerriero", sarà indotto in coma farmacologico, stremato dalle sofferenze della malattia.

Cronaca
Pubblicato il 8 gennaio 2020, alle ore 10:27

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"Sono stanco, andrò in coma farmacologico", il messaggio del calciatore malato di cancro

Giovanni Custodero è un ragazzo di venticinque anni di Pezze di Greco, una frazione di Fasano in provincia di Brindisi, che da qualche tempo è stato colpito da una grave forma di sarcoma osseo. Il ragazzo è stato ribattezzato, dagli amici, come “il guerriero” soprattutto per le sue varie iniziative legate soprattutto al mondo dello sport.

Ma “guerriero” non lo è solo nello sport, anche se è stato portiere di calcio a 5 nella squadra della sua città, il suo è un vero e proprio stile di vita: in risposta alla sua malattia, Giovanni, ha sempre lottato con coraggio e forza d’animo, senza mancare di diffondere messaggi positivi. Da oggi, mercoledì 8 gennaio, però il ragazzo sarà in coma farmacologico.

A dare l’annuncio è lo stesso Custodero, tramite un messaggio sul suo profilo Facebook: “Eccoci arrivati alla battaglia finale, siamo io e lui, uno davanti all’altro e lo guardo in faccia” scrive, descrivendo la sua attuale situazione, “Capisco che è forte dell’energia con la quale l’ho nutrito in questi anni, mentre io sono ormai stanco“.

Successivamente, “il guerriero”, racconta le sue vacanze natalizie: “Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social, ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, e con loro anche l’ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che la sorte ha in serbo per me“.

Sarò indotto in coma farmacologico“, conclude il ragazzo riservando un saluto non solo ad amici e parenti, ma soprattutto a chi, come lui, si trova a lottare in una situazione dolorosa. “Terminerò così il mio percorso sperando di essere stato d’aiuto a molte persone“. Il messaggio è, come suo solito, diretto: una vera e propria lezione di vita che, per lui, sembra essere giunta al termine. La sua bacheca di Facebook è stata immediatamente inondata di messaggi e di foto, a dimostrazione dell’affetto incondizionato che la gente provava per lui, un eroe dei giorni nostri.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La storia di Giovanni Custodero è un brutto schiaffo in pieno volto che, ancora una volta, ci mette davanti ai veri problemi della vita: dopo anni di lotta, di energie spese sia fisicamente che mentalmente, una malattia ha comunque la meglio sul corpo umano. Il coraggio del "guerriero" nell'affrontare la vita, e soprattutto la morte, è ammirevole e toccante.

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