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Sondrio, mamma nigeriana offesa per aver pianto la morte della figlia

Una mamma nigeriana di 20 anni è stata offesa pesantemente da alcuni pazienti dell'ospedale dopo essersi disperata per la morte della figlia di cinque mesi.

Cronaca
Pubblicato il 18 dicembre 2019, alle ore 09:31

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Sondrio, mamma nigeriana offesa per aver pianto la morte della figlia

A Sondrio, un piccolo comune ubicato in Lombardia, una mamma nigeriana di venti anni, nella giornata di sabato, ha ricevuto la dura notizia della morte di sua figlia, scomparsa alla tenera età di cinque mesi. La bimba, seppure non si hanno notizie ufficiali in merito, sarebbe stata vittima della morte in culla, che è a tutt’oggi la prima causa di decesso dei bambini nati sani.

In più, come portano i quotidiani locali di Sondrio e dintorni, alcuni pazienti non hanno apprezzato le urla disperate profuse dalla madre per la morte della sua piccola figlia. Proprio per questo motivo sono arrivati alcuni “rimproveri” di queste persone nei confronti della donna.

Le urla che disturbano i pazienti

Come riporta il sito “Sondrio Today“, i pazienti hanno iniziato a commentare spazientiti dopo le urla lanciate dalla povera madre: “Non può essere così grave, fanno un figlio all’anno, perdere un figlio per loro non è come per noi”. Purtroppo, però, le offese non sono terminate qui, poiché il tutto è diventato ancora più grave.

Come se queste offese non fossero bastate, purtroppo si è caduto nuovamente in delle frasi razziste. Infatti alcuni pazienti avrebbero fatto dei paragoni poco eleganti alla mamma nigeriana ancora in preda alla disperazione: “Le urla? Sarà un rito satanico. Tribale. Che fastidio. Mettetela a tacere, quella scimmia”.

Il tutto si è sostanziato in un nuovo, evidente, caso di razzismo. Sfortunatamente, in Italia non abbiamo una buona nomea, poiché – come riporta “Wikipedia” secondo la relazione finale della Commissione parlamentare “Jo Cox” del 2017 – l’Italia risulta il Paese con il più alto tasso al mondo di ignoranza sull’immigrazione, il secondo Paese europeo più islamofobo, e il 40% degli italiani pensa che le altre religioni potrebbero essere un pericolo per tutti. Si tratta di una mentalità totalmente antica che andrebbe cambiata nel breve tempo, sebbene al momento non sembrino esserci segnali positivi sull’argomento in questione.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Il razzismo in Italia sembra una piaga indistruttibile. Forse non viene combattuta nel migliore dei modi, ma basterebbe fare delle leggi più pesanti in merito e si potrebbe quantomeno combattere il marcio più importante. Ma, purtroppo, i nostri politici sembrano chiudere un occhio su tutto, rendendo le cose più complicate.

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