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Soldato americano liberato dai talebani dopo 5 anni di prigionia

Gli Stati Uniti costretti ad un compromesso per riavere il soldato americano: rilasciati infatti alcuni guerriglieri detenuti a Guantanamo. Obama ringrazia il Qatar e promette di chiudere la prigione-lager al più presto

Cronaca
Pubblicato il 1 giugno 2014, alle ore 15:03

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Soldato americano liberato dai talebani dopo 5 anni di prigionia

Liberato dopo 5 anni di prigionia, il soldato americano rapito dai talebani nel 2009, in Afghanistan. In cambio della sua liberazione sono stati rilasciati 5 detenuti di Guantanamo. E’ quanto si legge sul Washington Post online, in cui viene descritta l’imponente operazione servita a liberare, con un prelievo in elicottero, il sergente Bowe Bergdahl, oramai unico prigioniero di guerra americano nel Paese.

Barack Obama è molto felice dell’esito di questa operazione, perché ha potuto riconsegnare alla famiglia il sergente sano e salvo ed in buone condizioni di salute, come affermano i dottori che lo hanno visitato. Il presidente, che parla dalla Casa Bianca alla presenza dei genitori del ragazzo liberato, aggiunge anche di continuare l’opera di liberazione per “tutti gli altri americani prigionieri” e per i quali “continuiamo a chiedere il rilascio”.

Alcune fonti dell’amministrazione, spiegano che i talebani hanno accettato di liberare Berdahl in cambio del rilascio di cinque detenuti di Guantanamo; le trattative sono state intense e sono state rese possibili grazie all’intervento del Qatar, che il presidente americano ha infatti ringraziato con fervore, ripromettendo la chiusura definitiva della prigione lager di Guantanamo. Compito del governo americano, ribatte Obama, è di “impegnarsi a mettere fine alla guerra in Afghanistan e a chiudere Guantanamo”: queste le parole con cui Obama ha chiuso il suo discorso, dando una significativa dimostrazione che gli accordi diplomatici tra i paesi possono portare ad un clima di pace tra i popoli, anche se a volte può voler dire scendere a compromessi.

La liberazione dei cinque detenuti di Guantanamo, in cambio del rilascio del sergente Bergdhal da parte dei talebani, “potrà aiutare a rilanciare il processo di pace in Afghanistan”, sostiene convinto Ismael Qasimyar, responsabile dell’Alto Consiglio per la pace in Afghanistan. L’accordo raggiunto tra Usa, Afghanistan e Qatar è stato soddisfacente per tutti, e dimostra che qualcosa sta forse cambiando.

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