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Soccorritori sprovvisti di green pass: negato accesso in elicottero

In Trentino Alto Adige è stato negato l'utilizzo dell'elicottero a dei soccorritori della protezione civile che non avevano la certificazione verde. I soccorsi sono arrivati 2 ore dopo con altri mezzi.

Cronaca
Pubblicato il 3 settembre 2021, alle ore 10:47

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Soccorritori sprovvisti di green pass: negato accesso in elicottero

Auto finisce nel lago in località Campione del Garda (Brescia), ma i soccorsi arrivano con grande ritardo: oltre due ore. L’infinita attesa ha però una giusta causa: gli operatori erano sprovvisti di green pass. Già dal 21 agosto scorso in Trentino Alto Adige, è attiva una disposizione secondo cui la certificazione verde è obbligatoria per salire sull’elicottero, in alternativa occorre raggiungere i luoghi con altro tipo di mezzi.

Domenica 29 agosto alcuni automobilisti di passaggio si erano accorti di un’auto nelle acque di quel tratto di lago. Gli stessi hanno immediatamente chiamato i soccorsi, preoccupati dalla possibilità che ci fossero delle persone all’interno dell’abitacolo della vettura. Sul posto dovevano arrivare gli uomini della protezione civile del Trentino.

Ma c’è stato un imprevisto. In quel frangente si sono resi conto che nessuno di quelli in servizio era però munito di green pass. In conformità quindi a quanto disposto dalla regione Trentino Alto Adige, i soccorritori hanno raggiunto il posto non con l’elicottero, bensì con i mezzi dei vigili del fuoco di Trento. 

In Trentino quindi per salire sull’elicottero occorre esibire il green pass, mentre I vigili del fuoco non hanno l’obbligo di esporre la certificazione verde. Dopo aver perlustrato i fondali di quel tratto di lago si è esclusa la possibilità della presenza di qualche persona nella vettura.

In un momento successivo poi l’automobile è stata fatta uscire dall’acqua grazie all’autogru. Una vicenda questa che ha suscitato ulteriori riflessioni sulla certificazione verde. Come è stato annunciato nei giorni scorsi, il green pass avrà validità di 12 mesi. Il prolungamento della validità arriva con una modifica approvata dalla Commissione affari sociali al decreto sulla certificazione verde.

L’obbligo del documento serve anche per consumare al tavolo in bar e ristoranti al chiuso, per assistere a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, musei altri istituti e luoghi della cultura e mostre, piscine.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Mi sembra che stiamo davvero arrivando alla follia. Mi auguro che la normativa trentina sia adeguatamente rivista, in funzione di logiche di opportunità. Penso che la rigida applicazione delle normative, spesso non solo allontani i cittadini dalle istituzioni, ma le faccia davvero anche odiare. La burocrazia se arriva a questi livelli, penso servi davvero a poco.

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