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Roma

Sito internet invitava i ragazzi a togliersi la vita col salnitro: indagini dopo decesso di 2 romani

Dopo il decesso di 2 ragazzi romani di soli 18 anni, sono scattate le indagini, tuttora in corso, che hanno portato alla chiusura di un pericolosissimo sito internet che suggeriva ai giovani come uccidersi col salnitro.

Cronaca
Pubblicato il 8 giugno 2021, alle ore 14:04

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Sito internet invitava i ragazzi a togliersi la vita col salnitro: indagini dopo decesso di 2 romani

Il salnitro, economico, facile da reperire in commercio, utilizzato per la conservazione degli alimenti, veniva proposto come strumento per suicidarsi. Raccapricciante ma vero. Succedeva sul sito internet Sanctioned Suicide, una community con oltre17 mila iscritti di tutte le nazionalità, che da ieri non esiste più, oscurato su disposizione dei magistrati della procura di Roma. 

Parliamo di un sito che dispensava consigli su come togliersi la vita, prima col veleno, poi con un cioccolatino e dopo un antiemetico. Le indagini che hanno portato alla chiusura del sito iniziano con la morte di 2 ragazzini romani, di soli 18 anni, scomparsi l’anno scorso in circostanze analoghe. 

Le indagini 

Partendo proprio dalle morti di due 18enni romani che non si conoscevano tra loro, avvenute a febbraio e a dicembre 2020, la pm Giulia Guccione, con l’aiuto della Polizia Postale, ha analizato i cellulari delle vittime ed è risalita proprio al sito web che entrambi frequentavano, Sanctioned Suicide. 

Tutti e due risultavano iscritti alla stessa community. Ora, naturalmente, le indagini proseguiranno per verificare chi sono i gestori e i moderatori del sito e se si trovano o meno in Europa. Per approfondire tutto ciò sarà indispensabile il lavoro della sezione Polizia Giudiziaria Aliquota Polizia di Stato e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio.

Il contenuto della community 

Nel forum voci anonime impartivano istruzioni su come togliersi la vita con il salnitro di sodio, reperibile facilmente sul mercato come conservante per alimenti. L’aspirante suicida doveva andare in una camera d’albergo, ingerendo una dose letale, tra i 2 e i 6 grammi, prendendo le dovute precauzioni per non vomitare. In inglese i consigli: dopo aver ingerito il veleno, mangiare un cioccolatino e assumere un farmaco antiemetico. Ma non è tutto, fino a ieri c’era addirittura una scrupolosa dieta che l’aspirante suicida avrebbe dovuto seguire prima di compiere l’estremo gesto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un argomento scottante di cui dovevo parlarvi. Sono mamma e, come voi, preoccupata per l'estrema crescita di questi siti che non dovrebbero esistere, con una capacità persuasiva davvero impressionante. Mi auguro che tutti, ad uno ad uno, vengano chiusi. Intanto, consiglio ai genitori di monitorare di più l'attività dei figli al pc perché sappiamo quanto siano imprevedibili!

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