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Silvio Berlusconi in prova ai servizi sociali

Berlusconi in un centro per disabili e anziani a Cesano Boscone, potrà muoversi liberamente in Lombardia, ma potrà lasciarla solo per recarsi a Roma e solo su permesso del tribunale

Cronaca
Pubblicato il 15 aprile 2014, alle ore 19:58

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Silvio Berlusconi in prova ai servizi sociali

Il tribunale di sorveglianza di Milano ha concesso a Silvio Berlusconi la pena alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la condanna per frode fiscale nel processo Mediaset, al netto del condono, di un anno. Accolta dunque la richiesta sia del pg Lamanna che della difesa dello stesso ex premier. Evitati gli arresti domiciliari, il leader di Forza Italia si potrà concentrare sulla prossima campagna elettorale per le elezioni europee. Per quanto riguarda le restrizioni esse appaiono molto soddisfacenti, in quanto sembra essere stato accolto più o meno tutto quello che era stato richiesto dai legali dell’ex premier.

Berlusconi andrà ad assistere gli anziani in una struttura indicata dall’Uepe, l’ufficio esecuzione penale esterna, una volta la settimana per almeno 4 ore continuative. Non potrà lasciare la Lombardia, ma se autorizzato potrà andare a Roma, come da lui richiesto, dal martedì al giovedì, con rientro al suo domicilio entro le 23 di giovedì. Anche nella capitale avrà la stessa libertà di movimento di Arcore: potrà uscire di casa dalle 6 alle 23. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Milano, in merito all’affidamento in prova ai servizi sociali. In questo modo viene tutelata l’attività politica del leader di Forza Italia.

Per quanto riguarda la struttura in cui Silvio Berlusconi dovrà scontare la propria pena, si tratta della fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, piccolo centro alle porte di Milano. Anche questo è stato stabilito dal tribunale di Milano, il centro si occupa di persone affette da gravi disabilità e di anziani non autosufficienti. Sia il leader di Forza Italia sia i suoi avvocati Coppi e Ghedini si sono detti soddisfatti dalla decisione presa dal tribunale di Milano, è stata una decisione soddisfacente anche per le attività lavorative di Berlusconi. 

Per il cavaliere quindi evitati gli arresti, che avrebbero impedito una sua partecipazione alla prossima campagna elettorale, al quale il leader di Forza Italia si sta preparando da tempo. Sarà molta la curiosità di vedere Berlusconi nella sua attività all’interno del centro di Cesano Boscone. Da ricordare come detto che Berlusconi potrà svolgere senza problemi le proprie attività politiche, ma la cosa rilevante è che per due anni ( poi diventati sei per la legge Severino ) non potrà essere eletto ne votato alle elezioni, per via dell’interdizione ai pubblici uffici, anche questa interdizione rientra sempre nella condanna per il processo Mediaset.

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