Iscriviti
Milano

"Siete i miei supereroi" scrive un bambino ai carabinieri che hanno arrestato il padre: "picchiava sempre la mamma"

Ennesimo caso di violenza domestica a cui un bambino è costretto ad assistere. Quando il piccolo si rende conto che è tutto finito, scrive una lettera ai carabinieri che hanno arrestato il padre: "siete i miei supereroi, picchiava sempre la mamma!!".

Cronaca
Pubblicato il 6 dicembre 2018, alle ore 12:47

Mi piace
7
4
"Siete i miei supereroi" scrive un bambino ai carabinieri che hanno arrestato il padre: "picchiava sempre la mamma"

Un bimbo di 8 anni, negli ultimi 6 anni, è stato costretto a vedere il padre massacrare continuamente la madre, davanti ai suoi occhi e a quelli dei fratelli più piccoli.

Il giorno dopo l’ennesimo massacro ha sentito suonare alla porta, erano i carabinieri venuti ad arrestare il padre per violenza domestica. Il bambino ha visto in quei militari dei veri e propri supereroi, perché sono venuti per salvare la sua mamma. Per ringraziarli, il piccolo ha fatto loro un disegno con su scritto: “Carabinieri salvate tutto il mondo, a volte sparando altre parlando, siete dei SUPEREROI FANTASTICI. Ciao!!” , con tanto di firma e due cuoricini.

I fatti si sono svolti a Milano, in via Bolla, quartiere degradato comunemente chiamato “buco nero“, dove su 240 alloggi 80 sono abusivi. All’interno di queste palazzine, in quella che veniva considerata dalle forze dell’ordine “più problematica”, da anni si consumavano maltrattamenti mai denunciati prima di martedì 29 novembre. In quella data, la vittima stremata dalle angherie chiama il 112 “vi supplico, aiutatemi!!

Erano le 14 quando il numero nazionale dei carabinieri (112) riceve una richiesta di aiuto da parte di una ragazza italiana di 26 anni, sposata con un marocchino (pregiudicato) di 31 anni. La donna ha raccontato di avere subito per anni delle violenze, e che proprio in quel giorno era stata picchiata violentemente e ripetutamente alle gambe dal marito. Ha raccontato anche di essere stata rinchiusa in casa dal marito

Parte immediatamente l’allerta e il nucleo operativo di Magenta interviene immediatamente: all’arrivo nell’abitazione, trovano una donna sofferente. A poco a poco, i fatti si fanno più chiari, diventa chiaro che la donna dal 2012 subisce violenze fisiche ed umiliazioni. 

Dai racconti e dai riscontri è emerso che l’uomo picchiava la moglie, spesso anche in presenza dei due figli, un bimbo di 8 anni, ed una bimba di 1 anno e mezzo. Tutti gli episodi di violenza non sono mai stati denunciati per paura delle conseguenze. La giovane mamma è stata accompagnata all’ospedale San Carlo, dove i medici hanno riscontrato evidenti contusioni alle gambe, con una prognosi di 30 giorni ed un grande stato di stress.

L’uomo, già pregiudicato con regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, ed è stato immediatamente disposto il giudizio per direttissima.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Un bel messaggio di speranza il fatto che anche in quei quartieri iniziano a denunciare le violenze. Inoltre, inutile prendersi in giro: in quelle realtà vige omertà e terrore, e la donna aveva paura del marito e del vicinato...Grande donna e grande coraggio, ha fatto la cosa giusta per lei e per i figli. Grande il piccolo che ha ringraziato i carabinieri, capendo perfettamente quello che fanno tutti i giorni.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!