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Sicilia, crescono ricoveri e contagi da Covid-19: regione vicina all’ingresso in zona gialla

Molto probabilmente la regione sarà la prima zona in Italia ad entrare in zona gialla, vedendo quindi inasprite le restrizioni. Nella regione ci sono anche alcune zone arancioni a causa dell'alto numero di contagi e ricoveri provocati dal Sars-CoV-2.

Cronaca
Pubblicato il 24 agosto 2021, alle ore 18:48

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Sicilia, crescono ricoveri e contagi da Covid-19: regione vicina all’ingresso in zona gialla

Ormai è quasi certo: la Sicilia sarà la prima regione a finire in zona gialla a causa di un aumento esponenziale dei contagi provocati dal Sars-CoV-2, il coronavirus che causa appunto la malattia denominata Covid-19. Nella regione, che oggi conta 1.491 nuovi casi, si sono ormai abbondantemente superate le soglie critiche dei nuovi parametri che consentono quindi ad una determinata zona italiana di cambiare “colore”. Sempre nelle ultime 24 ore, le autorità sanitarie siciliane hanno contato 740 ricoveri: le terapie intensive sono occupate oltre il 10% , mentre i ricoveri in area medica superano il parametro del 15%

Questi numeri stanno allarmando le autorità, che già sono intervenute in alcuni comuni per poter limitare l’avanzata dei nuovi casi. Il presidente Nello Musumeci, ha dato ordine di introdurre in 50 comuni siciliani nuove restrizioni, con alcuni comuni che sono passati addirittura in zona arancione in provincia di Caltanissetta. In queste zone della regione, inoltre, la percentuale delle persone vaccinate sarebbe molto bassa rispetto al resto della regione. Venerdì prossimo ci sarà il consueto monitoraggio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, il quale dovrebbe confermare tali dati.

Cosa è consentito fare in zona gialla?

Se la situazione resterà invariata, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà già entro il fine settimane l’ordinanza che dovrebbe poi portare la Sicilia ad essere considerata zona gialla da lunedì 30 agosto. Per le zone inserite in questa fascia di rischio, torneranno sostanzialmente le regole che abbiamo già conosciuto nella prima parte della pandemia. 

Sarà consentito recarsi al bar e al ristorante (esibendo il Green Pass sempre al chiuso), ma non ci si potrà sedere al tavolo in non più di 4 persone se non si è conviventi. Anche in zona gialla è stato abolito il coprifuoco, per cui non ci sarà bisogno di portare con sè nessuna certificazione valida che attesti la necessità dello spostamento e si potrà stare fuori da casa anche fino a tardissima ora. Sarà obbligatorio, in zona gialla, indossare la mascherina sempre anche all’aperto

Per quanto riguarda la ripartizione dei nuovi casi nelle ultime 24 ore su base provinciale se ne contano 374 a Palermo, 247 a Catania, 246 a Messina, 78 a Ragusa, 170 a Trapani, 62 a Siracusa, 141 a Caltanissetta, 129 ad Agrigento e 44 a Enna. Non è escluso che nelle prossime settimane anche altre regioni italiane potrebbero entrare in zona gialla. Rischiano in particolar modo Calabria e Sardegna. Anche in queste zone si conta un numero basso di vaccinati rispetto alla media italiana. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Queste notizie ci fanno capire che non bisogna sottovalutare il rischio di contrarre il Covid-19. Alcune regioni in Italia stanno vedendo crescere i propri casi, specie lì dove si registra un basso tasso di vaccinazioni, per cui è importante insistere sull'utilità di sottoporsi alla somministrazione del siero contro il coronavirus Sars-CoV-2. Sarebbe un disastro dover tornare a chiudere tutto.

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