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Sgozza la moglie e si suicida: era uscito dal carcere 15 giorni fa, libero per buona condotta

Tragedia a Novilara. Un 44enne marocchino, Mourad Chouaye, uscito dal carcere per buona condotta solo 15 giorni fa, ha ucciso la moglie e si è lanciato nel vuoto dalle mura storiche cittadine.

Cronaca
Pubblicato il 12 dicembre 2020, alle ore 16:33

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Sgozza la moglie e si suicida: era uscito dal carcere 15 giorni fa, libero per buona condotta

Mourad Chouaye, 44 anni, maroocchino, ieri, intorno alle 12:30, si è presentato a casa della moglie, da cui era separato di fatto, la 41enne Simona Porceddu, originaria di Quartu Sant’Elena, entrando con le chiavi ancora in suo possesso, e l‘ha uccisa, tagliandole la gola con diversi fendenti mortali, intenzionato a decapitarla dopo averla presa alle spalle. 

L’omicida si è accanito sul corpo della moglie, usando coltelli da cucina, mettendo in pratica l’esecuzione, pianificata forse da mesi, subito dopo esssere uscito dalla fabbrica di mobili dove ha lavorato per tutta la mattinata. La casa in cui è avvenuto il delitto è stata trovata in ordine, come se la povera vittima fosse stata colta di sorpresa. Dopo l’uccisione di Simona, Mourad, uscendo dall’abitazione, ha gironzolato per mezzora, per poi lanciarsi dalle mura medievali di Novilara, frazione collinare di Pesaro, facendo un volo di 15 metri e morendo, poco dopo, in ospedale.Simona, invece, è stata ritrovata dai carabinieri senza vita in un lago di sangue. 

La violazione del divieto di avvicinamento a Simona e alle figliolette

Mourad, che doveva scontare una pena per spaccio e violenza sessuale fino a gennaio 2021, era uscito dal carcere il 26 novembre scorso per buona condotta e non poteva nemmeno avvicinarsi alla casa della moglie, in cui da venerdì aveva deciso di tornare a vivere. Nel febbraio scorso, oltretutto, l’aveva bastonata, mandandola in ospedale con una prognosi di 10 giorni. Lei lo aveva denunciato e lui era andato in galera. Uscito dal carcere aveva l’obbligo di stare lontano sia dalla donna, che dalle due figliolette, di 7 e 13 anni le quali, al momento dell’omicidio, si trovavano in classe e, al rientro con lo scuolabus, intorno alle 13:30, non hanno trovato nessuno ad aspettarle.

Ora le bambine sono state affidate ad un istituto, in attesa dell’arrivo dei parenti. Nonostante l’ordine di avvicinamento l’omicida-suicida, andato a vivere a casa di due figli maggiorenni di 23 anni, avuti da una precedente relazione, si recava ogni giorno all’abitazione. I vicini lo vedevano e sentivano le grida provenire da quella finestra al primo piano della casa popolare ma la vittima, in questi giorni, non ha chiamato le forze dell’ordine per segnalare la presenza del marito. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una tragedia nella tragedia, un omicidio-suicidio che lascia senza parole, quello avvenuto a Novilara ieri. Un'altra donna, una madre, vittima di femminicidio in questi ultimi giorni di un anno da dimenticare. Non riesco a non pensare al dolore delle due figliolette e dei parenti di Simona. Le mie più sentite condoglianze.

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