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Milano

Sgozza ex marito della compagna, l’omicida: "Volevo difendere la madre di mio figlio"

Il 56enne, accusato dell'omicidio dell' ex marito della compagna, avvenuto domenica scorsa in provincia di Milano, si è costituito, dicendo di averlo ucciso per difendere la madre di suo figlio.

Cronaca
Pubblicato il 21 settembre 2021, alle ore 13:21

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Sgozza ex marito della compagna, l’omicida: "Volevo difendere la madre di mio figlio"

Il 56enne accusato di aver ucciso il 36enne Luigi Danesi, si è costituito con queste parole: “Volevo difendere la madre di mio figlio”.Il 36enne è morto domenica pomeriggio in via dei Tigli a Cesano Boscone, in provincia di Milano.

Secondo quanto riferito a Fanpage.it, l’autore del gesto si è consegnato ai carabinieri dopo le 23 e ha riferito di avergli dato solo una coltellata, indicando dove fosse l’arma del delitto.

L’uomo è sottoposto a fermo per omicidio volontario

Dopo una sera di caccia, ormai braccato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e della Compagnia di Corsico, il 56enne tunisino si è costituito. È stato sottoposto a fermo per omicidio volontario. Danesi si era recato a casa della moglie, 39enne, con la quale si era sposato tre anni fa in carcere ma con cui di fatto non aveva mai convissuto, per «un incontro chiarificatore» dopo che i due avevano smesso di frequentarsi un paio di mesi fa. Tra marito e moglie è poi nata una discussione nel vialetto del palazzo in cui vive la donna.

A quel punto il tunisino, padre del figlio 13enne della donna, che si era allontanato prima dell’arrivo di Danesi per andare in un vicino centro commerciale, è rientrato e la donna gli ha subito chiesto aiuto. La moglie della vittima ha raccontato che Danesi l’avrebbe aggredita e picchiata, e a quel punto il 56enne ha preso un grosso coltello da cucina che aveva nascosto fuori dal palazzo, nel terreno, e avrebbe sferrato una sola coltellata al collo.

Dopo aver sgozzato l’uomo, ha chiesto alla donna di chiamare i soccorsi ed è poi scappato. Una volta costituitosi, ha raccontato di aver nascosto il coltello vicino a un parco a Cesano. Pluripregiudicato per reati di droga, furti e lesioni, il 56enne ha trascorso in carcere complessivamente 25 anni dal suo arrivo in Italia nel 1978.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una tragedia terribile, quella avvenuta in provincia di Milano. Le mie più sentite condoglianze ai familiari della vittima, con la speranza che, presto, grazie alla macchina della giustizia, possano emergere nuovi elementi che portino a ricostruire la dinamica dei fatti. Il colpevole deve pagare con anni e anni di carcere per il reato commesso.

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