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Milano

Senzatetto: portatemi in carcere almeno lì mangerò

Queste le parole di una senza fissa dimora di Pioltello, in provincia di Milano. La donna, una 41enne senzatetto accusata di aver morso la mano di un carabiniere, ha supplicato il giudice di condurla in carcere a San Vittore.

Cronaca
Pubblicato il 9 ottobre 2018, alle ore 06:06

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Senzatetto: portatemi in carcere almeno lì mangerò

Una 41enne senzatetto davanti al giudice del giudizio direttissimo ha fatto una richiesta a dir poco inaspettata. La donna è stata arrestata per il reato di resistenza a pubblico ufficiale con l’accusa di aver morso la mano ad un carabiniere che le aveva chiesto di spostarsi da un incrocio dove si ripara di solito, tra via Cilea e via Mantegna a Pioltello, nel milanese.

La donna ha espressamente chiesto al giudice di essere condotta in carcere a San Vittore, almeno lì avrebbe avuto l’opportunità di mangiare un pasto caldo e farsi una doccia.

La storia della donna

Ha dichiarato, in lacrime, in sede di interrogatorio, che mangia solo tre volte alla settimana quando prende il pacco della Caritas che contiene tre scatolette di tonno, una di carne, un litro di latte e quattro pacchetti di cracker. Non mangia un piatto di pastasciutta da mesi, ha aggiunto.

Ha raccontato che vive per strada da giugno scorso quando è stata allontanata dalla casa materna perchè accusata di maltrattamenti dalla madre stessa. Ha anche confessato di fare uso ogni tanto di cocaina ma di non avere mai rubato soldi in vita sua. Domenica, ha spiegato la donna, si era sistemata presso l’incrocio di fronte al palazzo in cui si rifugia la notte, tra via Cilea e via Mantegna appunto.

Mentre era in attesa che qualche passante le lasciasse una monetina, due carabinieri le si sono avvicinati, chiedendole di spostarsi. La 41enne si è arrabbiata e ha, prima, insultato pesantemente gli uomini dell’Arma, poi ha morso la mano a uno dei due. I carabinieri l’hanno perciò arrestata per resistenza a pubblico ufficiale.

Il giudice a fine udienza ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere. La senzatetto lo ha ringraziato per aver accetto la sua richiesta alquanto bizzarra ed averle permesso, a suo modo di vedere, di poter mangiare. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Una storia che lascia a bocca aperta per la disperazione descritta da questa donna. Desiderare di stare in carcere piuttosto che libere, denota come talvolta si arrivi ad un livello di angoscia e disperazione tali che ci si aggrappa veramente a tutto pur di ottenere dei beni di prima necessità come può essere farsi una doccia o un pasto caldo.

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