Iscriviti

Segregata per 22 anni da fratello e cognata: liberata 67enne a Campobasso

Una 67enne di Campobasso era tenuta prigioniera da 22 anni dal fratello e la moglie. "Non potevo parlare, mangiavo quello che mi davano, il bagno una volta a settimana", ha raccontato agli agenti.

Cronaca
Pubblicato il 13 settembre 2022, alle ore 22:00

Mi piace
1
0
Segregata per 22 anni da fratello e cognata: liberata 67enne a Campobasso

Ascolta questo articolo

Una incredibile storia di violenza e resilienza viene da Campobasso, dove una donna di 67 anni è stata liberata dalla prigione nella quale viveva da 22 anni. “Ma davvero siete venuti qui per liberarmi? Io in questo posto non voglio più starci…“, avrebbe detto la donna quando ha visto arrivare i carabinieri della compagnia di Bojano, che hanno messo fine al suo incubo pluridecennale.

La 67enne era rimasta vedova nel 1995, e da allora si era trasferita con il fratello e sua moglie. La coppia ha obbligato la donna a vivere come una reclusa in un’abitazione di fortuna ricavata accanto ad una legnaia, senza riscaldamento né accesso a servizi di base. “Non mi facevano fare nemmeno il bagno… Potevo lavarmi una volta al mese nella vasca del bucato“, ha raccontato la vittima.

La vicenda è emersa dopo che una lettera anonima ha segnalato la situazione al Capitano Edgard Pica, che ha dichiarato di essere rimasto colpito dalla “capacità di resilienza” della vittima. “In lei ha vinto la capacità di sopportare le gravissime privazioni subite, dalla libertà personale a quella di parola e di autonomia, mostrando un desiderio di vivere e di uscire dall’incubo in cui ha vissuto“.

Quando la 67enne ha visto arrivare i carabinieri, è scoppiata in un pianto liberatorio. “Mangiavo ciò che mi davano, richieste fatte a voce dalla finestra, d’inverno, per riparami dal freddo, usavo delle coperte… Ero ridotta al silenzio, erano schiaffi e insulti se parlavo senza che prima mi dessero il permesso“.

Il sindaco di Casalciprano Eliseo Castelli chiede di rispettare la privacy degli accusati, fino a che ” un giudice non stabilirà se è stato o meno commesso un reato“, definendo il fratello e la cognata della 67enne “due persone affabili, cordiali” e asserendo che la vittima “da quello che so ogni tanto questa persona usciva, qui in paese la vedevano in macchina con i parenti. E poi una persona che è segregata in casa per 22 anni forse dal parrucchiere non ci va“.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Mi sembra che il Sindaco difenda un po' troppo gli accusati, forse li conosce ed è amico loro? Mi sembra strano altrimenti spiegare come, anche dopo segnalazioni agli assistenti sociali, non sia stato fatto niente, le immagini del tugurio nel quale la donna era costretta a vivere parlano da sole.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!

Benvenuto

Continua in modo "Gratuito" Accetta i cookies per continuare a navigare con le pubblicità Informazioni su pubblicità e cookies nella nostra Informativa sulla Privacy
oppure, attiva un Abbonamento l'abbonamento ti permette di navigare senza tracciamenti Hai già un abbonamento? Accedi al tuo profilo

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Quisque tincidunt est est, in vulputate nisi eleifend eu. Pellentesque at auctor mauris, sed vestibulum tortor. Sed ac lectus hendrerit, congue dui quis, rhoncus purus. Morbi vel ultrices ex. Vestibulum nec venenatis magna. Duis quis egestas lorem. Vivamus imperdiet purus sit amet convallis interdum. Vivamus orci erat, porttitor at aliquam et, ultrices ac sapien. Interdum et malesuada fames ac ante ipsum primis in faucibus. Cras orci mi, maximus sed suscipit ut, hendrerit ut augue. Duis enim augue, gravida et nisi nec, auctor pellentesque neque. Donec sollicitudin a dui non placerat. Integer eu scelerisque leo. Nulla facilisi. Aliquam in aliquam mauris. Suspendisse potenti. Donec efficitur leo id nunc imperdiet, ut pretium velit interdum. Aliquam eu sem et nisi pretium consequat. Ut at facilisis ex, in sollicitudin justo. Nunc maximus vulputate ipsum, non pharetra turpis luctus in. Suspendisse potenti. Nunc mattis est elit, nec varius risus blandit vestibulum. Proin id diam ac lacus dignissim finibus.