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Secret Service: Julia Pierson, si è dimessa

Julia Pierson ha comunicato le dimissioni dall'incarico di responsabile della sicurezza alla Casa Bianca. La donna ha preso la decisione dopo i fatti avvenuti lo scorso settembre, che hanno messo in pericolo la vita del Presidente

Cronaca
Pubblicato il 3 ottobre 2014, alle ore 12:21

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Secret Service: Julia Pierson, si è dimessa

Julia Pierson si è dimessa  da responsabile della Secret Service. La società si occupa delle operazioni di sicurezza all’interno della sede ufficiale del Presidente degli USA. La donna ha dichiarato: “Lo faccio nell’interesse dell’agenzia”, e ha così abbandonato le armi in seguito alle sconfitte accadute negli ultimi tempi riguardo alla sicurezza di Obama e della Casa Bianca. 

Jeh Johnson, che è il capo della Sicurezza Nazionale, ha subito accettato le dimissioni della Pierson, e non ha battuto ciglio. La donna era stata nominata a capo della gestione dallo stesso Obama nel 2013. La decisione di Julia Pierson è scaturita senza dubbio dopo l’ennesimo episodio accaduto il 16 settembre scorso, quando un pregiudicato con addosso una pistola si è introdotto all’interno di un ascensore mentre c’era il Presidente che era in procinto di fare una visita ad Atlanta.

Solo dopo qualche tempo gli agenti si sono insospettiti, allertati dal comportamento strano dell’uomo, che continuava a filmare il Presidente con il telefonino mentre gli avevano intimato di fermarsi. In seguito a questo è accaduto un altro episodio il 19 settembre: in quel caso un uomo armato di coltello è arrivato ad oltrepassare l’ingresso della Casa Bianca ed è stato fermato da un agente fuori servizio. Questi due episodi sono due fatti gravissimi perché hanno messo in pericolo la sicurezza del Presidente e inoltre non rispettano i protocolli della Secret Service.

Julia Pierson ha successivamente rilasciato una dichiarazione in cui diceva: “Il Congresso ha perso fiducia in me e le dimissioni sono la cosa più nobile da fare”. E il Presidente ha accettato di buon grado la decisione, anche perché è pure convinto che ci sia bisogno di una nuova leadership. Dopo i fatti, il Congresso ha deciso di mettere in discussione i protocolli di sicurezza per garantire l’incolumità del Presidente americano e per questo motivo saranno adottati alcuni significativi cambiamenti sul modo di procedere durante le operazioni di sicurezza, sulla rigorosità dei controlli da effettuare, ma la necessità primaria è soprattutto quella di individuare la persona più adatta a sostenere questo impegno, che sia in grado di coordinare il personale dell’agenzia, per far sì che eventi del genere non accadano mai più.

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