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Scoperto un cadavere di una donna nelle campagne del Foggiano, arrestato responsabile

Una scoperta abbastanza cruda da parte di un contadino della sua terra dove nel pozzo ha trovato un cadavere di una donna. Allertati subito polizia e vigili del fuoco per la rimozione dello stesso. si tratta di una donna scomparsa mesi prima

Cronaca
Pubblicato il 5 febbraio 2014, alle ore 12:21

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Scoperto un cadavere di una donna nelle campagne del Foggiano, arrestato responsabile

La scoperta
Nelle campagne del Foggiano e più precisamente tra Foggia e Troia, in contrada Staffio, è stato ritrovato un cadavere di una donna appartenente ad una donna di circa 40 anni in un fondo agricolo. A scoprirlo è stato il proprietario del suddetto fondo agricolo che prontamente ha allertato carabinieri, polizia e 115.

Identificazione
Il cadavere in seguito è stato identificato, e si tratta appunto di Zhanna Hashenko, 42 anni di origine ucraina residente nel napoletano. La donna stando a quanto dichiarato da suoi connazionali si prostituiva sulla statale 16. La denuncia è stata effettuata da una sua connazionale allarmata dal fatto che in casa c’erano i suoi effetti personali mentre al telefono nessuna risposta.

Identificazione dell’assassino
Per via del “mestiere” che la donna svolgeva si era temuto dal principio che fosse divenuta vittima di un suo cliente, per tanto svolgendo delle operazioni sui tabulati telefonici e sentendo le testimonianze di amici e conoscenti della stessa si è arrivati ad una conclusione. Dal telefono della vittima sono stati trovati 90 sms proveniente da un numero di telefono associato ad un certo Michele di Troia. Così per la polizia/carabinieri non è stato difficile risalire all’assassino, trattasi appunto di Michele Mandara un agricoltore 41enne appartenente alla città di Troia.

Movente
Il movente più ovvio inizialmente presunto era un’infatuazione dello stesso Michele verso la donna, ma che poi durante un interrogatorio ha rivelato delle sorprese. Lo stesso Michele ha ammesso di aver ucciso la donna perchè le aveva corrisposto in prestito alla donna la cifra di 4000 euro in due tranche da 2000, mai restituite.

Il fatto
Per quanto detto sopra ne è scaturito un violento litigio il 30 Novembre, e mentre la donna stava lasciando l’abitazione, il suddetto Michele le ha inflitto 2 colpi alle spalle con un fucile da caccia legalmente detenuto. L’uomo poi ha portato il cadavere nel suo furgoncino da lavoro e lo ha abbandonato in un pozzo poco distante dove è stato poi rinvenuto.

Conclusione
Per il fatto su commesso, la procura della repubblica italiana gli ha inflitto un fermo ed è stato trasferito alla casa circondariale di Foggia

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