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Scoperta una Stonehenge nel Parco del Pollino

È stata scoperta una piccola "Stonehenge" nel sito di Frascineto-Eianina, caratterizzata da megaliti utilizzati come un osservatorio astronomico o luogo dove si svolgevano riti sacri.

Cronaca
Pubblicato il 7 ottobre 2021, alle ore 21:20

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Scoperta una Stonehenge nel Parco del Pollino

È stata scoperta una piccola “Stonehenge” nel sito di Frascineto-Eianina in provincia di Cosenza, comunità italo-albanese che conserva ancora la lingua, la cultura, le tradizioni d’origine e le funzioni religiose in rito bizantino, soggette alla giurisdizione ecclesiale dell’eparchia di Lungro.

L’area ricadente nel Parco Nazionale del Pollino è caratterizzata da megaliti utilizzati probabilmente come un osservatorio astronomico o luogo dove si svolgevano riti sacri, e che rievocano il famoso sito neolitico inglese posizionato vicino ad Amesbury nello Wiltshire a circa 13 chilometri a nord-ovest di Salisbury. I misteriosi giganti di pietra del pianoro calabrese, disposti in forma semicircolare e dotati di un menhir centrale, sono stati attenzionati e segnalati agli organi competenti da Antonio Parapugna, guida escursionista in mountain bike.

Il monumento potrebbe rappresentare un’antico calendario utilizzato per lo studio del ciclo delle stagioni, legato alla dimensione agricola o ai culti del campo religioso, mentre altri interessanti massi di pietra dotati di fori centrali sono stati ritrovati nei pressi delle grotte, ubicati lungo il versante della montagna e lungo la Valle delle Ortiche.

Presumibilmente, il sito di Frascineto-Eianina è stato frequentato da una popolazione antecedente alla colonizzazione dei Greci e dei Romani, in un arco temporale compreso tra il 5000 e il 3500 a. C., come per il sito dell’Incavallicata nel comune di Campana e quello di Nardodipace nelle Serre.

La piccola “Stonehenge” calabrese caratterizzata dai punti di solstizio ed equinozio, come il celebre e complesso cromlech inglese, meriterebbe di essere indagata, valorizzata e promossa, resa fruibile per una futura meta del turismo culturale così come avviene nel sito preistorico inglese, luogo di pellegrinaggio per molti seguaci del celtismo, della wicca e di altre religioni neopagane contemporanee, associato alla famosa leggenda di re Artù secondo la quale il mago Merlino volle la sua rimozione dall’Irlanda dove era stato costruito dai Giganti sul monte Killaraus.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossana Lucente

Rossana Lucente - Se fossero confermate le ipotesi affascinanti del sito di Frascineto-Eianina, l'area andrebbe ad arricchire le meraviglie già presenti nel Parco Nazionale del Pollino, dalla grotta del Romito di Papasidero alla necropoli di Celimarro di Castrovillari, dal Castello della Rocca di San Sosti al Timpone Motta di Francavilla Marittima, sino al sito Casalini di Porta Serra.

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