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Scoperta paleontologica a Trieste: ritrovati 11 fossili di dinosauro

I resti di fossili di dinosauro trovati risalgono ad 80 milioni di anni fa, uno è praticamente intatto, ritrovati nel Villaggio del Pescatore vicino a Trieste.

Cronaca
Pubblicato il 3 dicembre 2021, alle ore 19:32

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Scoperta paleontologica a Trieste: ritrovati 11 fossili di dinosauro

In Italia è stata fatta una sensazione scoperta paleontologica, infatti nel Villaggio del Pescatore, comune di Duino Aurisina, importante sito archeologico, vicino a Trieste, sono stati ritrovati fossili appartenenti alla stessa specie di dinosauro in perfetto stato di conservazione, si tratta del Tethyshadros insularis una specie di erbivoro, che è vissuto 80 milioni di anni fa, alti cinque metri, nel Cretaceo superiore. 

Con un’altezza di 1,30 metri e una lunghezza di circa 4 metri (13 piedi) e un peso di 350 kg (770 libbre), Tethyshadros era un animale relativamente piccolo per la sua famiglia, il che rappresenta un esempio di nanismo insulare. Il cranio è relativamente lungo e provvisto di un curioso becco dotato di numerose punte che sporgevano in avanti.

La scoperta è stata fatta dall’Università di Bologna, capitanata da Federico Fanti, che ha dichiarato che la scoperta di un singolo fossile era già stata fatta 30 anni fa ma mai fino ad ora era stato ritrovato un intero branco ritrovato all’interno di una cava calcarea, Bruno, il fossile completo denominato ed è quello di più grandi dimensioni mai ritrovato in assoluto.

Assieme ai dinosauri sono stati ritrovati anche coccodrilli dell’epoca dei dinosauri, crostacei, anfibi, pesci e serpenti, che hanno permesso di ricostruire l’habitat in cui vivevano in epoca preistorica. Sono stati immediatamente esposti e sono aperti ai visitatori al Museo civico di Storia Naturale di Trieste.

Il primo ritrovamento era quello di Antonio e faceva pensare ad un individuo giovane e non ad una specie nana, un simile ritrovamento è importantissimo per tutta la comunità scientifica e porta lustro e onore. E’ stato recuperato in due tempi: prima quasi tutto il corpo, e poi la testa, seguendo in entrambi i casi la medesima metodologia. Questo ci aiuta a riscrivere la storia dei dinosauri avvenuta milioni di anni fa.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Importantissima scoperta fatta in Italia, adoro i dinosauri e mi piacerebbe tantissimo visitare questo museo, queste sono le belle notizie che vorremmo sempre sentire che riguardano tutta la comunità scientifica, il lavoro dei paleontologi è continuo e presente e spero non finisca mai cosicchè da poter sempre ammirare simili meraviglie.

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