Gli archeologi hanno fatto proprio un bel lavoro, hanno rinvenuto degli antichi elmi risalenti a 2500 anni fa della battaglia di Alalia fra cartaginesi ed etruschi. E’ successo in Campania nel parco archeologico di Paestum e Velia alcune mura risalenti al VI secolo a.c. con alcuni cimeli della battaglia tra cui elmi storici datati 540 a.c.
Si è dimostrato entusiasta Franceschini, che ha ammesso bisogna continuare ad investire negli scavi in quelle zone che nel Mediterraneo riportano alla luce importanti tasselli di quei tempi. Rinvenuto l’antico tempio dei Focei, di epoca ellenistica che sarebbe dedicato all’antico culto della Dea Athena, molto cara a quei tempi, che si trova tuttora a Palinuro.
Le basi della Magna Grecia, dove ci furono famose battaglie, la pavimentazione in ceramica, ha la scritta della sacralità del luogo, la battaglia dove persero i Greci ad Alalia, ma ancora debbono subire diversi studi gli elmi per scoprire l’identità di chi li abbia indossati, se etruschi, all’intrno del tempio c’è n’è uno molto più grande in ferro battuto di forma rettangolare.
Sono emersi elementi architettonici in argilla cotta, frammenti di decorazione del tempio realizzate da maestranze della vicina Cuma, e ceramiche dipinte a mano, Un ritrovamento, sottolinea il direttore generale Musei Massimo Osanna, “che accende nuova luce sulla storia della potente colonia greca”.
Il lavoro qui non è ancora finito per gli archeologi che dovranno appurare a chi appartengono gli elmi e a quale battaglia risalgono, uno dei combattimenti che come fu poi per la battaglia navale di Cuma del 474 a.C cambiarono gli equilibri di forza nel Mediterraneo. La battaglia si tenne in Corsica e l’elmo è di chiara provenienza dei Focei che ivi edificarono il tempio sacro. Alalìa (oggi Aleria) fu un’antica colonia sulla costa tirrenica della Corsica fondata dai coloni greci Focesi nel VI secolo a.C. in fuga dall’Asia Minore.