Nel 1983, il mistero avvolse Roma con la scomparsa della 15enne Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, entrambe mai ritrovate. Quattro decenni dopo, il Senato italiano ha finalmente approvato la Commissione d’inchiesta sul caso, aprendo la strada verso la risoluzione di uno dei più enigmatici casi di sparizione.
Il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, ha lungamente lottato per giustizia e ha accolto con soddisfazione l’approvazione della commissione. In un’intervista a FqMagazine, ha espresso la sua fiducia nell’esito positivo dell’inchiesta. Ha sottolineato il significato cruciale di questa commissione, non solo per la sua famiglia ma per tutte le famiglie che vivono la stessa angoscia di una scomparsa mai risolta.
La Commissione, approvata all’unanimità dalla Camera e quasi all’unanimità dal Senato, ha ricevuto un solo astenuto e un voto contrario. Un momento storico che potrebbe finalmente gettare luce sull’oscurità che ha circondato il caso per decenni.
Il senatore Maurizio Gasparri, unico a esprimere dubbi sulla commissione, ha nuovamente sollevato accuse contro la famiglia Orlandi. Pietro Orlandi ha risposto con fermezza, evidenziando l’importanza della coerenza e della dignità nei processi decisionali. Nonostante le polemiche, la Commissione è ora una realtà.
Pietro Orlandi ha ribadito che la Commissione potrebbe essere la chiave per comprendere gli aspetti della vicenda che né la Procura Vaticana né quella italiana hanno approfondito. La sua speranza è che l’inchiesta possa finalmente svelare il motivo di tanta omertà da parte delle istituzioni, inclusi i Servizi Segreti Militari coinvolti nel caso.
L’avvocato Laura Sgrò ha accolto con favore l’intervento del Parlamento come una “intromissione perniciosa” nella vicenda, sottolineando l’importanza di questa nuova fase investigativa. Ha auspicato che la Commissione d’inchiesta prenda avvio al più presto, augurando ai parlamentari incaricati un “buon lavoro” nel cercare la verità che sfugge da quattro decenni.
Pietro Orlandi ha menzionato la disponibilità del sottosegretario Alfredo Mantovano nel contribuire a desecretare i documenti segretati dei Servizi Segreti Militari, aprendo la possibilità di un’indagine più approfondita. La speranza è che, con la volontà necessaria, la Commissione possa finalmente portare alla luce i dettagli cruciali che hanno circondato la scomparsa di Emanuela Orlandi.