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Schettino chiede di risalire sulla Concordia. Indagini per violazione di sigilli

Schettino chiede di assistere al sopralluogo, intanto la procura avvia le indagini per violazione dei sigilli. Due sono le persone indagate probabilmente anche una terza che si sarebbero recate sulla nave il giorno prima del sopralluogo

Cronaca
Pubblicato il 25 febbraio 2014, alle ore 16:50

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Schettino chiede di risalire sulla Concordia. Indagini per violazione di sigilli

Il 27 Febbraio ci sarà il sopralluogo sulla nave Costa Concordia, Il comandante Francesco  Schettino chiede di poter assistere e tramite i suoi legali chiede il permesso alla procura di Grosseto. Se il tribunale di Grosseto acconsentirà, Schettino potrà risalire di nuovo sulla nave, sarebbe la prima volta dopo che la nave si è arenata nei pressi degli scogli dell’isola del Giglio.

Intanto la procura di Grosseto avrebbe aperto un’inchiesta sui dirigenti della Costa Crociera. I reati riguardano la violazione dei sigilli e modifica dello stato dei luoghi. In pratica sarebbe successo che alcuni dirigenti si siano recati sulla nave qualche giorno prima del sopralluogo, avendo la possibilità di modificare delle prove violando i sigilli. I dirigenti si difendono dicendo che volevano solo assicurarsi che la nave fosse sicura in previsione del sopralluogo. Sono scattate perquisizioni a Genova e in altre città. Le persone indagate, per il momento hanno il dievieto assoluto di avvicinarsi all’isola del Giglio.

Cerchiamo di ricordare cosa successe il giorno del naufragio:

Il 13 Gennaio del 2012 alle 21, 42 la nave Concordia, al comando di Francesco Schettino, urta gli scogli dell’isola del Giglio, l’impatto provoca un forte sbandamento con il conseguente arenamento su uno scalino roccioso a nord dell’isola. L’incidente provocò la morte di 32 persone tra cui anche una bambina. A bordo c’erano ben 4229 passeggeri che si sono dichiarati parte civile. Le accuse mosse contro il comandante Schettino furono di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono della nave in pericolo. La nave è stata rimossa il 17 settembre del 2013. Nell’interrogatorio di Francesco Schettino, avvenuto dopo quattro giorni dal naufragio della Costa Concordia spiega il motivo per cui dopo l’abbandono della nave non è più tornato, si giustifica dicendo: “Rimanevo lì e facevo anch’io l’eroe?”, poi aggiunge: “Non sarò mai in pace con la mia coscienza”.

Concordia

Intanto le indagini proseguono sia contro l’ex comandante della Costa Concordia e sia nei confronti dei dirigenti che hanno violato i sigilli. Il 27 Febbraio ci sarà il sopralluogo per fare la perizia al generatore diesel di emergenza che pare non funzionasse neppure appena la nave urtò contro gli scogli dell’isola del Giglio.

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