Iscriviti

Savona, Jessica Novaro ha chiesto aiuto ai passanti prima di morire: "Aiuto, non respiro!"

Jessica Novaro, la 29enne uccisa con un colpo di pistola dal patrigno in provincia di Savona, ha chiesto aiuto ai passanti prima di morire. Una tragica storia di femminicidio-suicidio.

Cronaca
Pubblicato il 7 dicembre 2020, alle ore 13:39

Mi piace
0
0
Savona, Jessica Novaro ha chiesto aiuto ai passanti prima di morire: "Aiuto, non respiro!"

Ennesimo caso di femminicido-suicidio, quello avvenuto a Casanova Lerrone, in provincia di Savona. E’ qui che Jessica Novaro, 29anni, commessa in un supermercato di Toirano, è stata colpita in petto da un proiettile scagliato dal suo patrigno. La ragazza è riuscita a camminare diversi metri fuori dall’abitazione in cui è avvenuto lo sparo, nel tentativo di chiedere aiuto ai vicini, ma è spirata nella piazza del paese, in una pozza di sangue.

Ora sappiamo che Jessica diceva” Non respiro, aiuto!” ma i passanti, pensando che si trattasse di un malore da Covid, hanno chiamato immediatamente i soccorsi. Nonostante l’arrivo dell’ambulanza della Croce Bianca, purtroppo, la ragazza non ce l’ha fatta. Corrado Testa, il suo aguzzino, avendo capito di aver ucciso Jessica, ha urlato: “Cosa ho fatto!”, sparandosi alla testa con la stessa pistola calibro nove che aveva utilizzato per uccidere la ragazza. 

Il movente: il tentativo di Jessica di difendere la madre in una lite col Testa

Maria e Corrado vivevano in uno degli alloggi di una palazzina a tre piani. Al piano sottostante, invece, Jessica viveva con i nonni materni. La ragazza sapeva che la madre doveva incontrarsi con Testa, col quale aveva frequenti litigi, e sapeva anche che la fine della loro relazione non era facile. L’uomo non accettava che la Donzella pensasse di voler chiudere la relazione. In base a quanto si è ricostruito dal racconto ai carabinieri effettuato dalla madre della vittima, comprensibilmente sotto choc, sembra che, durante il colloquio, Corrado si sia infuriato e abbia estratto la pistola, minacciando Maria.

La situazione si è fatta ancora più tesa e quando ha capito che stava per degenerare, Jessica si è lanciata per fare da scudo alla madre. Il colpo l’ha colpita all’addome. Jessica soffriva di una patologia relativa alla scarsa coagulazione del sangue e l’emorragia l’ha stroncata in pochi minuti. Prima,, però, è riuscita a raggiungere la porta, aprirla e urlare. Nel frattempo l’uomo si è sparato alla tempia. Raggiunta dai vicini, Maria Donzella ha potuto solo assistere all’agonia della figlia. Il Testa era vedovo dal 2011, quando perse la moglie per un incidente agricolo. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Questo ennesimo caso di femminicidio-suicidio avvenuto in provincia di Savona è l'emblema della follia umana e di quanto siano diffuse le violenze fisiche tra le mura domestiche. Occorre fermare tutto questo perché le vittime continuano ad aumentare e non possiamo permettere che altre donne vengano uccise per mano di chi dovrebbe amarle.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!