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Sassari: ragazza autistica di 19 anni costretta a lasciare la scuola

In un liceo d'arte di Sassari, la madre di Federica ha deciso di non far andare più a scuola la figlia autistica che frequenta il quarto anno e ha 19 anni.

Cronaca
Pubblicato il 8 ottobre 2019, alle ore 01:30

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Sassari: ragazza autistica di 19 anni costretta a lasciare la scuola

È gravissimo quello che è successo a Sassari, dove una madre è stata costretta a prendere una decisione non per la sua volontà, ma per altri motivi. Si tratta di Rita Masia, madre di Federica, una ragazza autistica che ha ritirato la figlia dalla scuola. La ragazza ha avuto difficoltà nel proprio percorso scolastico in quanto non è arrivato l’insegnante di sostegno della studentessa.

Di conseguenza la madre non poteva gestire in maniera differente la situazione e la donna si è detta dispiaciuta per questa decisione che è l’unica possibile. Queste sono le dichiarazioni di Rita Masia, protagonista di un’intervista al giornale “La Repubblica”: “È un gesto estremo, lo so ma non ce la facevo più a vederla soffrire”.

Le parole della madre di Federica

La madre di Federica ha fatto notare la speranza che in questo modo si venga a conoscenza della questione e si possa trovare una soluzione. Sono arrivate successivamente le dichiarazioni del preside che, rivoltosi alla studentessa, ha detto: “Torna a scuola, da lunedì c’è l’insegnante di sostegno”.

Federica ha 19 anni e frequenta il quarto anno dell’istituto d’arte di Sassari. La madre ha svelato che la figlia considerava stress recarsi a scuola ogni giorno, in quanto era seduta al banco da sola per cinque ore al giorno, e per tutta la settimana. La signora Masia ha rivendicato i diritti in quanto si è arrivati al punto che la figlia non può frequentare nemmeno educazione fisica, come espresso in questi termini: “Vorrei solo essere aiutata, che vengano rispettati i diritti di mia figlia”.

Inoltre, la madre di Federica ha ricordato le promesse non mantenute del preside che, dal primo giorno di scuola, le promette che sarebbe arrivato l’insegnante di sostegno. Gli altri professori e i compagni di classe della ragazza si sono impegnati per aiutare la ragazza.

È stato importante il post pubblicato su Facebook da Rita Masia che ha ricevuto un supporto molto importante. Queste sono le parole della madre di Federica che si è detta contenta del sostegno avuto dopo il post sui social: “Mi fa piacere, ma soprattutto sono felice per il fatto che la denuncia sia arrivata fuori dalla Sardegna, il nostro è un problema che vivono altre mamme e altri figli“.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Si tratta di un problema che deve essere risolto nel tempo più veloce possibile, e che richiede un intervento anche da parte delle istituzioni. Non è giusto che Federica debba rinunciare al quarto anno di liceo artistico, dopo anni di sacrifici e quando manca un anno alla maturità. Il preside deve assolutamente risolvere la situazione, altrimenti sarebbe una brutta macchia per la sua scuola.

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