Avrebbe compiuto 23 anni tra meno di un mese, Roberto Usai, ma un destino crudele ha voluto che quel compleanno non lo festeggiasse mai più. Roberto è l’ennesima vittima di un incidente mortale sul lavoro, avvenuto ieri mattina, lunedì 22 novembre, in Sardegna.
Mentre stava svolgendo il suo turno di lavoro, in una fabbrica tra Isili e Villanova Tulo, nella provincia del Sud Sardegna, il giovane è rimasto schiacciato da un macchinario che realizza prefabbricati e travi in cemento, riportando un trauma alla testa e lesioni alle braccia che
L’accaduto
Stando alla prima ricostruzione dell’accaduto, Roberto, che da 2 anni lavorava per la Demuro srl, ditta che realizza prefabbricati in un capannone industriale nella zona di Perde Cuaddu, nel Sarcidano,è rimasto coinvolto nell’incidente, rivelatosi per lui fatale, mentre era al lavoro su un macchinario.
I fatti risalgono alle 9 di ieri mattina. Ad allertare immediatamente i soccorsi 4 colleghi del 22enne, ma quando i sanitari del 118 sono giunti sul luogo della tragedia, per il ragazzo non c’era più nulla da fare e i medici ne è stato dichiarato il decesso. Sul posto sono accorsi anche i Vigili del fuoco, i carabinieri di Isili, guidati dal capitano Elias Pasquale Ruiu, i tecnici dello Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro) di Cagliari.
Il sindaco ha così commentato il decesso di Roberto: “Siamo profondamente scossi da quanto accaduto. Roberto era un ragazzo molto inserito nella comunità. Giocava a calcio, faceva parte del gruppo folk, organizzava eventi e manifestazioni culturali. Non sappiamo come sia successo. Siamo pienamente vicini alla famiglia”.
Il corpo del giovane lavoratore è stato trasferito al policlinico di Monserrato per l’autopsia, disposta dalla procura di Cagliari. Ieri è stato dichiarato il lutto cittadino e la stessa cosa avverrà nel giorno dei funerali. Roberto Usai lascia padre, madre, una sorella maggiore. Il suo profilo Facebook è costellato di messaggi di cordoglio provenienti da amici, suoi coetanei, che ritengono ingiusta la sua morte. In proposito, Emiliano Deiana, presidente dell’Anci Sardegna, ha detto: “Non si può morire sul lavoro. Non si può morire a 22 anni. Basta morti e incidenti sul lavoro”.