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Sant’Antonio di Padova: il 13 giugno la benedizione arriverà dal cielo

In tempo di emergenza sanitaria è impossibile ogni assembramento, ma la benedizione del Santo alla Città di Padova e ai pellegrini non verrà meno. Un elicottero trasporterà le reliquie e la benedizione arriverà direttamente dall'alto.

Cronaca
Pubblicato il 7 giugno 2020, alle ore 19:13

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Sant’Antonio di Padova: il 13 giugno la benedizione arriverà dal cielo

Ottocento anni fa, il canonico Fernando di Lisbona (Portogallo) conobbe un gruppo di frati francescani, missionari diretti a evangelizzare il Marocco, pronti a dare la vita per la fede in Cristo Gesù. I frati vennero martirizzati e Fernando rimase profondamente scosso dall’accaduto.

L’esempio di fede dei frati francescani provocò nel giovane canonico portoghese una riflessione sulla direzione da dare alla sua vita già consacrata a Dio. Si sentì chiamato a lasciare il convento agostiniano S. Vincenzo, che accolse il suo primo “Sì” a Dio, per indossare il saio francescano. La “conversione” di Sant’Antonio è ricordata presso la Basilica del Santo, a Padova, con un altorilievo in marmo di Carrara, del 1505, opera dello scultore Giovanni Minello.

L’abito consegnato 800 anni fa a Sant’Antonio è ancora conservato, come reliquia preziosa nella cappella delle Reliquie in Basilica. San Bonaventura, nel 1263, aprì la tomba di sant’Antonio e, ritrovando la lingua incorrotta e il saio, esclamò: “O saio benedetto, che hai sempre testimoniato la radicalità della scelta evangelica di Antonio, ora è evidente quanto ci rendi trasparente la sua scelta e inviti anche noi ad avvicinarci e a vivere i valori del Vangelo!“.

Sant’Antonio da Lisbona (Portogallo) è nato il 15 agosto 1.195: a 15 anni entrò nel convento agostiniano dove venne formato nella conoscenza delle scritture. Nel 1.220 si convertì al francescanesimo e spese la sua vita nella predicazione e nell’amministrazione dei sacramenti. Morì a Padova il 13 giugno 1231, e per questo è chiamato anche Sant’Antonio di Padova.

Sant’Antonio è tra i santi più amati e pregati. La sua festa ricorre il 13 giugno e ogni anno la Basilica del Santo a Padova conta migliaia di pellegrini. Quest’anno l’emergenza sanitaria non cancellerà la sua festa e la memoria della sua conversione alla famiglia francescana. Sarà una festa sobria per i padovani vista la proposta sui social …e se i padovani quest’anno facessero un passo indietro lasciando il posto ai “foresti” per la tredicina e la festa di s.Antonio visto che in Basilica ci sono solo 200 posti esigiti dalle autorità pubbliche?“.

Un portale dedicato alla festa del Santo, 13giugno.org, raccoglierà i devoti. La consueta processione con le reliquie del Santo sarà sostituita da un elicottero che sorvolerà la città, gli ospedali e le zone colpite dal Covid-19; con le reliquie del Santo saranno benedetti i pellegrini e i residenti: questi ultimi non faranno mancare i drappi antoniani a balconi e terrazzi in segno di festa. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La festa del Santo, come chiamiamo noi Sant'Antonio a Padova, è sempre stata una giornata straordinaria, preparata da tredici giorni di intesa preghiera. In questi giorni i media hanno cercato di "coprire" i banchi vuoti che la sicurezza anti Covid-19 ha richiesto, ma non è la stessa cosa. La proposta di lasciare ai pellegrini la gioia di entrare al Santo, così chiamiamo noi la Basilica di Sant'Antonio, è una buona idea. Però, però... un giretto... giusto per vedere se c'è un posto vuoto, credo che lo farò.

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