Un episodio singolare ha catturato l’attenzione dei residenti di Santa Maria Maggiore, piccolo comune montano in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Una donna di 88 anni, nota in zona per la sua vitalità, si è resa protagonista di un gesto che ha lasciato molti sorpresi: prima di recarsi alla messa domenicale, ha rigato cinque auto parcheggiate lungo la strada, utilizzando un mazzo di chiavi.
Secondo quanto riportato da La Stampa, l’anziana stava percorrendo la strada verso la chiesa quando, per ragioni ancora da chiarire, ha deciso di sfogare la propria frustrazione danneggiando le vetture. Il suo gesto è stato rapido e preciso, tanto da attirare l’attenzione dei passanti. Una persona presente ha fotografato la scena e ha immediatamente avvisato i carabinieri, che hanno deciso di attendere l’uscita della donna dalla messa per poter intervenire senza creare tensione all’interno della parrocchia.
All’uscita dalla funzione religiosa, la signora si è trovata di fronte i militari, accompagnati da alcuni dei proprietari delle auto danneggiate. Nonostante inizialmente abbia negato l’accaduto, le forze dell’ordine le hanno mostrato le immagini scattate dai testimoni, rendendo evidente la responsabilità dell’anziana. I proprietari delle cinque auto, comprensibilmente sorpresi e contrariati, hanno deciso di sporgere denuncia presso la caserma dei carabinieri. Grazie alle dichiarazioni dei testimoni e alle prove fotografiche, l’ultraottantenne è stata accusata di danneggiamento aggravato.
La vicenda ha suscitato curiosità in tutta la comunità, non solo per la gravità del gesto, ma anche per l’età della protagonista e per la sua apparente tranquillità nell’entrare a messa subito dopo l’azione. L’evento ha richiamato l’attenzione anche dei media locali, che hanno sottolineato il contrasto tra il comportamento dell’anziana e la normalità della routine domenicale. La signora, descritta come arzilla e vivace, ha trasformato una semplice passeggiata verso la chiesa in un episodio che difficilmente sarà dimenticato dai residenti. Il gesto ha inevitabilmente stimolato riflessioni sul rapporto tra età, comportamento e responsabilità, mostrando come anche persone molto anziane possano compiere azioni inattese che attirano l’attenzione pubblica.