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Sacchi neri forse con resti umani accatastati al cimitero: la denuncia di una coppia

La vicenda arriva da Azzano Decimo, in Friuli-Venezia Giulia. I coniugi hanno notato il tutto mentre passeggiavano in zona e sono stati colpiti dai sacchi che si vedevano da una finestra. Ci sarebbero anche le etichette con i nomi dei defunti.

Cronaca
Pubblicato il 21 aprile 2021, alle ore 10:07

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Sacchi neri forse con resti umani accatastati al cimitero: la denuncia di una coppia

Quella che arriva da Azzano Decimo (Friuli-Venezia Giulia) è una vicenda che bisognerà sicuramente chiarire a stretto giro. Nelle scorse ore, al quotidiano locale Il Gazzettino, è arrivata infatti la segnalazione di una coppia della zona che afferma di aver notato dei sacchi neri all’interno di un locale del cimitero.

Secondo quanto si apprende, i due hanno anche scattato delle foto su quanto visto. La coppia ritiene che si tratti di sacchi simili a quelli usati per raccogliere i rifiuti, dove all’interno ci sarebbero dei resti umani. Sui sacchi sarebbero state apposte anche le etichette con nome, cognome e codice identificativo dei defunti. 

I due ritengono che possa trattarsi di resti umani esumati per scadenza dei termini. All’interno del locale dove sarebbero stati visti i sacchi ci sarebbero anche alcuni attrezzi utilizzati per la cura e i lavori all’interno del cimitero. La coppia riferisce che a vedere quella scena si sono sentiti male entrambi, per cui hanno scritto ai media locali nel tentativo di aver qualche chiarimento. “Li abbiamo notati da una finestra esterna del cimitero, accatastati uno sopra l’altro. Un’immagine che ci ha sconvolti” – così dichiarano i due alla stampa. 

La coppia: “Immagini che possono provocare grande dolore”

Una volta notati i sacchi all’interno della struttura, i due, come già detto, hanno provveduto subito a documentare tutto con delle foto che hanno inviato ai cronisti del posto. I due hanno spiegato che la zona adibita come deposito salme, in attesa che si facciano avanti i famigliari, si trova al di sotto della chiesetta: quest’area però sarebbe colma.

“Sono immagini che possono provocare grande dolore in chi ha perso i propri cari. Pensare che in quei sacchi accatastati uno sopra l’altro possano esserci i resti di un defunto, magari di tuo padre o di tua madre, è davvero doloroso. Dovrebbe esserci almeno l’accortezza di chiudere la finestra per non far vedere quel triste spettacolo” – così affermano le persone autrici della segnalazione.

La coppia ritiene che sul sito del Comune di Azzano Decimo non sarebbe stato inoltre pubblicato nessun avviso di estumulazione delle salme, così come è previsto dalla legge. Nell’albo pretorio, inoltre, non ci sarebbe la possibilità di scorrere a ritroso l’archivio, questo in modo da capire da quanto tempo quelle salme si trovino li. Saranno sicuramente le autorità cittadine adesso a fare chiarezza sulla vicenda.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio che merita sicuramente i dovuti approfondimenti quello avvenuto a Azzano Decimo, questa cittadina del Friuli. La coppia ha voluto segnalare la situazione al fine di sapere che cosa ci sia un quei sacchi e perché i resti umani, se di quello si tratta, sono stati messi dentro quella stanza. A chiarirlo saranno sicuramente le autorità locali.

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