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Rosina Cassetti uccisa a Natale: a un’amica disse "Ti lascio una lettera così se mi ammazzano lo saprai"

Rosina Cassetti, uccisa a Montecassiano la notte della vigilia di Natale, aveva chiesto aiuto a un'amica e ad un centro antiviolenza. L'autopsia sarà decisiva.

Cronaca
Pubblicato il 28 dicembre 2020, alle ore 14:41

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Rosina Cassetti uccisa a Natale: a un’amica disse "Ti lascio una lettera così se mi ammazzano lo saprai"

Rosina Cassetti, la 78enne trovata morta nella sua casa di Montecassiano, in provincia di Macerata, proprio nella notte della vigilia di Natale, aveva chiesto aiuto. A parlare un’amica della vittima, secondo la quale la donna le avrebbe detto: “Voglio scriverti una lettera, così se mi ammazzano lo saprai”.

Secondo la stessa amica, Rosina viveva isolata in casa propria, le davano 10 euro al giorno, poteva telefonare ma non ricevere chiamate, le avevano tolto l’uso del giardino e le chiavi dell’auto. Amici e parenti della donna deceduta, in questi giorni, hanno raccontato ai media di un quadro domestico pesante, in cui la 78enne era privata  di tutto. 

Rosina aveva chiesto aiuto ad un centro antiviolenza

Secondo le testimonianze delle operatrici del Centro antiviolenza SOS Donna di Macerata, la Cassetti aveva chiesto aiuto al centro, tramite una sua amica, la quale aveva parlato con un operatore attorno alle 9:00 del 19 dicembre. Le due donne erano state ricevute quella stessa mattina e la vittima aveva chiesto di incontrare un consulente legale, tanto che lo avrebbe dovuto vedere  il 29 dicembre, l’avvocato Egle Asciutti.L’incontro con il legale non è avvenuto, lasciando un alone di mistero sul perchè l’anziana lo avesse sollecitato e su cosa volesse riferire. 

Intanto le indagini proseguono. I carabinieri di Macerata, coordinati dalla Procura di Macerata, indagano per omicidio. In base alla prima ipotesi, si pensava che il decesso fosse legato alla paura di aver sorpreso un ladro, entrato nella villetta la notte della vigilia di Natale, mentre il fatto che Rosina Cassetti si sia rivolta al centro antiviolenza SOS Donne, sposta l’attenzione su tensioni probabilmente in famiglia.

Secondo il racconto familiare, il 24 sarebbe avvenuta una rapina. Un uomo, vestito di nero, si sarebbe introdotto in casa, picchiando e bloccando la figlia della donna e chiudendo il marito in bagno. Entrambi, poi, sarebbero stati liberati dal nipote, rientrato nell’abitazione. I 3 sono attualmente indagati per omicidio volontario e favoreggiamento. Decisiva, nelle prossime ore, l’autopsia sul corpo della povera donna. 

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Speriamo che l'autopsia, sol corpo della povera Rosina, possa restituire la verità su quanto accaduto quella sera della vigilia di Natale e che i colpevoli di un simile omicidio possano presto entrare in carcere. Confido nella giustizia. Intanto riposa in pace Rosina e che tutte le tue sofferenze terrene trovino pace.

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