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Roma

Roma, turista rischia la morte per shock anafilattico: le avevano detto che non conteneva noci

Annika Larson, 22 anni, turista americana, ha rischiato la vita per un gelato, a causa di uno shock anafilattico. I fatti sono accaduti a Roma lo scorso 28 settembre.

Cronaca
Pubblicato il 6 ottobre 2021, alle ore 14:07

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Roma, turista rischia la morte per shock anafilattico: le avevano detto che non conteneva noci

Si può rischiare la vita per un gelato? Purtroppo è questo quello che è accaduto ad una 22enne, turista americana, Annika Larson che, lo scorso 28 settembre, è quasi morta a causa di uno shock anafilattico. La ragazza ha acquistato un gelato al gusto di cioccolato e limone in una gelateria a Monti ma, dopo pochi minuti dall’ingestione, sono comparsi i primi preoccupanti sintomi: il gonfiore al volto e il fatto che non respirava quasi più.

Per fortuna Annika aveva con sè la sua EpiPen, l’autoiniettore di epinefrina, uno strumento medico utilizzato da chi soffre di forti allergie, che le ha permesso di arginare la reazione allergica prima di essere portata in ospedale in ambulanza.

Il racconto della ragazza

La ragazza, a The Mirror, ha raccontato quel che le è accaduto. Annika è allergica a tuttti i tipi di noci e il gelato che ha ingerito conteneva anacardi e pasta di mandorle, nonostante lo staff l’avesse rassicurata sul fatto che non c’erano noci in esso. La 22enne ha avuto paura di morire e lo ha ammesso apertamente. 

L’ambulanza l’ha trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso dove, una volta arrivata, è svenuta. Attimi in cui ha pensato che stesse morendo…attimi in cui, se non avesse avuto con sè la sua EpiPen, sarebbe deceduta, Annika ha aggiunto che le aziende alimentari dovrebbero etichettare il cibo in modo più chiaro.

La ragazza ha mangiato il gelato intorno alle 16:48 e ha avuto la prima reazione 10 minuti dopo. Le era stato detto che il gelato era vegano. Così si è recata in farmacia, ha preso un antistaminico ma la situazione è peggiorata. Salita su un taxi per tornare all’Airbnb, Annika ha chiamato il suo medico che le ha detto di usare la sua Epi Pen. Tornata in farmacia, hanno chiamato un’ambulanza per lei, dato che la EpiPen l’ha aiutata a respirare meglio, ma la reazione allergica era ancora in atto. E’ arrivata in ospedale alle 18:30 circa ed è stata dimessa a mezzanotte.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Se Annika non avesse portato con sè la sua EpiPen probabilmente sarebbe morta per shock anafilattico. Non si scherza con le allergie alimentari e sono d'accordo con lei quando dice che le etichette, contenenti gli ingredienti, dovrebbero essere più dettagliate proprio per scongiurare episodi come questo che sarebbero potuti sfociare in tragedia.

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