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Roma

Roma: tamponi in aeroporto per chi proviene da Paesi ad alto rischio contagio

Nel Lazio si sta lavorando per mettere in pratica norme di sicurezza maggiori. Si faranno tamponi molecolari per chi proviene da Paesi ad alto rischio contagio e dovranno attendere il risultato per 24 ore in un albergo vicino all'aeroporto.

Cronaca
Pubblicato il 6 luglio 2020, alle ore 14:46

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Roma: tamponi in aeroporto per chi proviene da Paesi ad alto rischio contagio

Sei cittadini provenienti dal Bangladesh sono risultati positivi al coronavirus; tre di loro erano appena tornati dal Bangladesh, più precisamente dalla capitale Dacca e atterrati all’aeroporto di Fiumicino.

Nel Lazio si sta lavorando per mettere in atto controlli più mirati ed effettuare tamponi molecolari per chi proviene dalle zone maggiormente colpite. Purtroppo, i controlli fatti fino a oggi non risultano essere stati molto efficaci, in quanto sono risultate positive al virus persone provenienti non solo dal Bangladesh ma anche da altre zone tutt’ora con un numero elevato di contagi, come ad esempio Brasile e Stati Uniti.

A Fiumicino quindi, si sta pensando di effettuare tamponi molecolari per chi proviene da paesi a rischio contagio. Per avere il risultato servono almeno 24 ore, nel frattempo i passeggeri saranno ospitati in alcuni alberghi affittati vicino all’aeroporto oppure in strutture già utilizzate per il coronavirus. Esito negativo del tampone, il passeggero potrà proseguire il suo viaggio, comunicando spostamenti e residenze, in quanto il virus potrebbe essere in incubazione, mentre con esito positivo sarà accompagnato in un centro specializzato Covid dove resterà in isolamento finché non risulterà negativo al virus.

Il tutto è sicuramente da analizzare nei minimi particolari in quanto la gestione di tale processo potrebbe risultare complicata, soprattutto per le autorità che effettuano i controlli all’interno dell’aeroporto.

Ha dato l’allarme sulla situazione anche l’assessore della sanità D’Amato, inoltre è intervenuto in prima persona sulla vicenda anche il presidente della regione Nicola Zingaretti, il quale ha dichiarato: “i nuovi dati sui contagi ci dicono che la riapertura delle frontiere da molti paesi ancora ad alto rischio richiede nuove tempestive misure di prevenzione e controllo degli arrivi. Urgono decisioni per prevedere tamponi in aeroporto per le persone che, nei giorni precedenti all’arrivo, hanno soggiornato in questi paesi”.

Ovviamente queste misure di sicurezza non riguarderanno solo gli stranieri, ma anche gli italiani che arriveranno da nazioni extraeuropee con un’intensa circolazione del virus come Brasile, Russia, India e Stati Uniti. Il caso d’importazione ha riguardato soprattutto i cittadini provenienti dal Bangladesh, proprio per questo si è decisa una misura preventiva mai attuata prima già da questa settimana. Sono stati presi accordi con le associazioni degli immigrati in Bangladesh dove sarà data la possibilità di effettuare il tampone in  una postazione mobile.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonietta Ricciuti

Antonietta Ricciuti - Penso che la regione faccia bene a mettere in pratica queste norme, in quanto in alcuni paesi il contagio è ancora molto elevato e c'è il rischio per noi in Italia, che ad oggi siamo a buon punto di ricominciare tutto il calvario dal principio. Il virus è ancora in giro, bisogna prestare attenzione e sicuramente qualche controllo in più non guasta.

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