Roma, spacciatore muore nel commissariato: è giallo

Uno spacciatore è morto nella serata di ieri presso un commissariato nella periferia di Roma, in seguito all'arresto. Gli investigatori sono al lavoro per capire se i poliziotti siano responsabili del decesso

Roma, spacciatore muore nel commissariato: è giallo

E’ una vicenda dai contorni ancora misteriosi quella della morte di Joseph L.O., spacciatore nigeriano di 55 anni, deceduto all’interno di un commissariato ad est di Roma dopo essere stato tratto in arresto. L’uomo era infatti finito in manette in seguito ad una retata della polizia, ma non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare all’interno della struttura.

Secondo la ricostruzione dei fatti offerta dalla Questura infatti, lo spacciatore si sarebbe accasciato al suolo subito dopo essere sceso dalla volante che l’aveva trasportato al commissariato Romanina, rimanendo riverso a terra fino all’arrivo dei soccorsi. Ma nonostante i paramedici siano intervenuti tempestivamente, su richiesta dei poliziotti, non c’è stato nulla da fare: l’uomo è deceduto.

Per questo la notte di mercoledì è stata dedicata interamente agli interrogatori, nel tentativo di far luce su una vicenda che presenta ancora numerosi punti oscuri. Lo spacciatore era stato arrestato verso le 17:40, dopo essere stato inseguito a piedi lungo le strade di Casal Morena. Secondo i testimoni che hanno assistito alla scena, sarebbe scoppiata una violenta colluttazione tra Joseph L.O. e gli agenti, quando questi ultimi l’avevano finalmente raggiunto.

L’uomo è stato perquisito sul posto, e nelle sue tasche sono state rinvenute alcune dosi di eroina. Per questo sarebbe stato arrestato, caricato in macchina e scortato fino al commissariato Romanina, dove sarebbe collassato improvvisamente trovando la morte. Questa è la ricostruzione dei fatti offerta dalla polizia, una verità che risulta però giocoforza parziale.

Per questo il magistrato incaricato delle indagini e gli investigatori della squadra mobile stanno aspettando l’esito dell’esame autoptico, che potrà determinare se lo spacciatore sia morto per cause naturali, o per circostanze collegabili al suo arresto.

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