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Roma

Roma, richiedente asilo positivo all’Aids sputa sangue sugli agenti della Polizia

Si tratta di un giovane maliano che nella mattinata di ieri è andato in escandescenza nel centro per richiedenti asilo di Torre Maura, alla periferia Est della Capitale. Il ragazzo, 21 anni, ha devastato inoltre diverse parti della struttura.

Cronaca
Pubblicato il 22 giugno 2021, alle ore 15:25

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Roma, richiedente asilo positivo all’Aids sputa sangue sugli agenti della Polizia

Si sono vissuti attimi di vera follia e paura nella mattinata di ieri a Roma, precisamente nel centro per richiedenti di Torre Maura, situato alla periferia Est della Capitale, in via dell’Usignolo. Infatti, secondo quanto riferisce la stampa locale e nazionale, un migrante sieropositivo all’Aids ha cominciato ad andare in escandescenza minacciando anche una operatrice. Con una mazza ha distrutto diverse porte e finestre del centro di accoglienza. Una furia cieca che ha costretto l’operatrice a chiamare le forze dell’ordine, in particolare la Polizia di Stato, che sul posto ha mandato diverse pattuglie.

Quando gli agenti sono arrivati hanno cercato di immobilizzare il giovane. Erano otto i poliziotti che tentavano di tenere fermo il soggetto, un migrante maliano di 21 anni, Traore Soumalia. Il ragazzo, per nulla intimorito dalla presenza degli agenti, ha continuato a devastare il centro, poi si è ferito apposta ad un braccio, dal quale ha succhiato il sangue che ha poi sputato sugli agenti, questo nel tentativo di infettare i militari Il giovane africano ha poi tentato di colpire gli agenti con un estintore e con un maniglione divelto da una porta antipanico.

Arrestato poco dopo

Con tanta, molta fatica, gli agenti sono riusciti poi ad immobilizzare il 21enne. Vista la gravità delle sue azioni è stato arrestato con le accuse di violenza, resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. I poliziotti adesso saranno sottoposti alla profilassi per verificare una eventuale infezione dal virus dell’Hiv, che provoca appunto la malattia denominata Aids.

Tra l’altro pare che non sia la prima volta che nel centro di Torre Maura si verifichino episodi del genere. Era già successo qualche tempo fa, quando alcuni migranti diedero fuoco a mobili e materassi durante il lockdown, allorquando ci fu una protesta contro le restrizioni anti pandemia.

“I cittadini della periferia est della Capitale, sono lasciati sempre più soli da un’amministrazione che non ha avuto nessun interesse in ben cinque anni di governo di andare incontro alle richieste di aiuto” – questo è il commento di Laura Corrotti, consigliera leghista. L’episodio si è verificato a 48 ore di distanza da quello che ha visto protagonista un ghanese alla Stazione Termini, il quale ha minacciato gli agenti della Polizia con un coltello dopo aver seminato panico tra le persone presenti nello scalo ferroviario.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio davvero assurdo quello di questo giovane migrante, che è andato in escandescenza. Il suo gesto poteva essere molto pericoloso per la salute dei poliziotti, che adesso verranno costantemente monitorate, in quanto sarebbero entrati in contatto con il sangue del 21enne. Tantissima la paura anche tra gli operatori del centro. Queste notizie ci fanno capire di quanto possano essere folli le persone, che metterebbero in pericolo la vita di altri soggetti, pur di farla franca dopo aver compiuto un misfatto.

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