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Roma

Roma: ragazza 18enne trovata impiccata in un parco alla periferia della capitale

In un parco nella periferia di Roma è stato ritrovato dal custode il corpo senza vita di una diciottenne che aveva già tentato il suicidio in altre circostanze.

Cronaca
Pubblicato il 13 settembre 2019, alle ore 10:54

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Roma: ragazza 18enne trovata impiccata in un parco alla periferia della capitale

A Roma si è verificata una drammatica vicenda, in quanto una ragazza si è suicidata in un parco ed è stata ritrovata con le mani legate. Il corpo della giovane donna è stato ritrovato intorno alle 6:30, dopo che i genitori hanno continuato le ricerche della figlia nel corso di tutta la notte.

I genitori hanno cominciato ad essere preoccupati chiamando subito la polizia per denunciare la scomparsa della 18enne; a ritrovare per primo il corpo della vittima è stato il custode del Parco di via Galla Placidia a Casalbertone. I genitori della ragazza si sono precipitati al commissariato ed hanno parlato di un precedente tentativo di suicidio della figlia avvenuto nello scorso aprile, ricordando le sofferenze dovute ad una lunga depressione.

Le dichiarazioni di Licia Ronzulli

Sono stati fatti dei sopralluoghi all’interno dell’abitazione della ragazza, dove sono state trovate delle lettere indirizzate ai genitori nelle quali ha voluto spiegare il motivo che l’ha portata a compiere questo gesto inconsueto. Tutti gli elementi fanno intendere che si tratta di un suicidio e non ci sono altre piste che sembrano percorribili in un caso molto chiaro dal punto di vista delle indagini.

Inoltre c’è un altro particolare importante riguardante le fascette, in quanto molte persone che si suicidano si assicurano le mani per evitare una prevalenza dell’istinto di sopravvivenza. L’ipotesi fatta dagli investigatori è che la 18enne si sia stretta le fascette con la bocca ma bisognerà attendere l’autopsia che permetterà di ricostruire le ultime ore di vita vissute dalla giovane donna.

Sono arrivate le dichiarazioni del presidente della Commissione Bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, corrispondente al nome di Licia Ronzulli, che ha chiesto maggiore attenzione rispetto alla solitudine attraversata dai giovani. Queste sono le dichiarazioni della Ronzulli che ha affermato: “Apprendere dell’ennesimo suicidio di un’adolescente mi ferisce a morte, come se quella ragazza fosse anche figlia mia, a questa età i ragazzi dovrebbero solo gioire”.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Al giorno d'oggi diventa sempre più frequente il fenomeno della depressione che rende molto complicata la vita dei giovani. Dovranno essere fatte delle ulteriori indagini, ma il quadro sembra essere chiaro, in quanto trattasi di un suicidio ed è difficile capire il motivo particolare che spinge la vittima a compiere un gesto simile.

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