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Roma

Roma, politico no vax si punta una pistola al braccio e critica i vaccini anti Covid: "Roulette russa"

Si tratta di Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio espulso dal Movimento Cinque Stelle proprio per le sue prese di posizione contro i vaccini anti Covid. "Questa è una roulette russa. E sei proprio tu a voler premere il grilletto".

Cronaca
Pubblicato il 30 luglio 2021, alle ore 20:30

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Roma, politico no vax si punta una pistola al braccio e critica i vaccini anti Covid: "Roulette russa"

Quello compiuto da Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio espulso dal Movimento Cinque Stelle, è un gesto che non è piaciuto alla maggior parte delle persone, e giudicato gravissimo dalle istituzioni. L’uomo, infatti, nelle scorse ore ha organizzato una video conferenza all’interno del palazzo che ospita gli uffici della Regione. Nel corso dell’intervento, ha preso una pistola, non è dato sapere se fosse vera o finta, e l’ha puntata all’altezza del suo braccio. Da qui sono poi saltate fuori le solite parole contro i vaccini anti coronavirus, l’unica arma che l’umanità possiede al momento per poter uscire dall’emergenza sanitaria. 

“Questa è una roulette russa. E sei proprio tu a voler premere il grilletto. Io mi vaccino, può andarmi bene o può andarmi male. Ad oggi ci sono 80mila segnalazioni di reazioni avverse. Se sono fortunato sono solo un po’ di febbre, mal di testa, dolore al braccio. Ma se sono sfortunato, come avviene nel 14 per cento dei casi, ictus cerebrali, trombosi e morte” – così ha detto Barillari, mettendo quindi in dubbio l’efficacia di tutti i sieri anti Covid attualmente in circolazione. A rassicurare la popolazione ci ha pensato però l’Aifa, smentendo quanto detto dal consigliere regionale. 

Barillari: “Vaccini di cui si sa poco”

Per il Barillari, chi decide di vaccinarsi con questi sieri, che secondo lui sono sperimentali, è un “ignorante”. “Vaccinarsi con vaccini sperimentali di cui si sa poco, non è un dovere morale, ma ignoranza. Chi si informa, ci pensa bene due volte a farsi il vaccino”– così ha poi continuato nel suo intervento il consigliere regionale. 

Immediatamente la stessa Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha preso posizione circa le parole di Davide Barillari. Quella sul vaccino sperimentale è una bufala, la solita fake news che circola in questo periodo di emergenza sanitaria, e che sta portando proprio molte persone a non volersi vaccinare. Dall’agenzia del farmaco, che vigila anche sugli effetti avversi del vaccino anti Covid, fanno sapere che la tecnologia a mRna si utilizza da moltissimi anni e che gli attuali vaccini contro il Sars-CoV-2 hanno superato tutte le fasi previste prima della messa in commercio del prodotto. 

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Bassetti, infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova, il quale ha aspramente criticato l’atteggiamento di Barillari, informando la popolazione che la tecnologia a mRna utilizzata nei vaccini Pfizer e Moderna è già nata nel 1990, quindi non adesso. “Da consigliere regionale e da cittadino del Lazio, oggi mi vergogno per lui: e lo esorto a riflettere, per la dignità delle istituzioni di cui fa parte, sulla compatibilità tra la sua carica e iniziative come questa” – queste sono le parole con cui Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali, ha commentato la scenata del consigliere regionale Barillari. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio davvero increscioso quello che è capitato nella Regione Lazio, dove questo consigliere regionale ha messo in dubbio l'autenticità dei vaccini anti Covid. In un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, non c'è bisogno di confondere ulteriormente le persone. Ogni individuo dovrebbe sottoporsi al vaccino contro il Covid, questo in modo da fermare una volta per tutte la trasmissione della malattia, o almeno i suoi effetti più gravi.

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