Roma, palo su un vagone. Panico tra i passeggeri

L'incidente si è verificato alla stazione Flaminio: palo colpisce il finestrino del macchinista, la metropolitana va in tilt. Il Codacons denuncia l'Atac: danni per 50 milioni di euro

Roma, palo su un vagone. Panico tra i passeggeri

Grave incidente sulla linea A della metropolitana a Roma. Un palo si è abbattuto sul tetto della galleria nei pressi della stazione Flaminio, colpendo il finestrino del macchinista. Per fortuna non ci sono stati feriti, ma appena dopo due frenate, il convoglio si è fermato ed è andata via la luce, seminando panico e paura tra i passeggeri. Il personale ha fatto scendere i passeggeri dai vagoni, e per ora risulta sospeso il servizio tra le stazioni Battistini e San Giovanni.

Dalle dichiarazioni di alcuni utenti, gravi ripercussioni si sono avute sul traffico della città; le persone erano veramente terrorizzate anche per il forte odore di bruciato che vi era in galleria. Dapprima sembrava che il guasto riguardasse solo la tratta tra Ottaviano e Termini, ma alle 9.30 ai passeggeri è stato comunicato di scendere e trovare vie alternative.

L’Atac ha spiegato che l’incidente si è verificato per i lavori edili che riguardano la realizzazione del nuovo capolinea della ferrovia regionale Roma-Viterbo: secondo l’Atac, è accaduto un piccolo cedimento della volta della galleria della stazione della Metro A Flaminio, causato da un’armatura agganciata a dei micropali di fondazione. Uno di questi pali è quello che ha invaso la sede ferroviaria, ostruendo il passaggio del treno numero 7 alle 8:35.

Secondo la denuncia dell’Atac, il guasto ha provocato caos nell’intera città, causando danni alla collettività e disagi gravissimi. L’associazione dei consumatori invita i cittadini a chiedere i dovuti risarcimenti per il disagio subito, e Carlo Rienzi, presidente della Codacons, aggiunge: “Stimiamo che il danno prodotto alla città nel settore pubblico e privato sia pari ad almeno 50 milioni di euro. Migliaia di cittadini non hanno potuto raggiungere i luoghi di lavoro, e sono stati costretti a prendere permessi o un giorno di ferie. Altri sono arrivati a destinazione con pesantissimi ritardi. Le navette sostitutive erano insufficienti e colme all’inverosimile, mentre i bus di linea saltavano direttamente le fermate, avendo superato la capienza massima a bordo“.

In effetti, la paura ha contagiato tutta la città, da un luogo all’altro, e ha provocato ritardi e disagi di ogni tipo. Il risarcimento dovrebbe essere dovuto, per ripagare in parte quelli che hanno subito i danni più gravi.

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