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Roma

Roma, ospedale San Giovanni: paziente stacca il dito di un’infermiera a morsi

Nel pomeriggio di mercoledì scorso, 29 dicembre, un paziente ha staccato il dito di un’infermiera a morsi all’ospedale San Giovanni. Le aggressioni nei confronti del personale medico sono in aumento.

Cronaca
Pubblicato il 31 dicembre 2021, alle ore 17:53

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Roma, ospedale San Giovanni: paziente stacca il dito di un’infermiera a morsi

Follia all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, poco distante dalla Basilica di San Giovanni in Laterano. Nel pomeriggio di mercoledì scorso, 29 dicembre, un uomo 55enne romano, è arrivato al pronto soccorso del nosocomio in stato di agitazione.

Dopo essere stato calmato una prima volta dai medici, si è nuovamente innervosito, fino a dare in escandescenza. Ha iniziato a insultare il personale medico e ha aggredito l’infermiera che stava provando a calmarlo, staccandole la falange a morsi. La donna, che è stata immediatamente soccorsa e medicata, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ha dichiarato: “All’improvviso me lo sono ritrovato addosso, era una scheggia impazzita. Sono stati i miei colleghi a salvarmi”. 

Aggressioni ai medici in aumento negli ospedali 

Complice l’esasperazione dovuta alla pandemia, gli operatori sanitari non si sentono più al sicuro e le segnalazioni aumentano di giorno in giorno. Roberto Chierchia, segretario generale Cisl Lazio, ha dichiarato: Chiediamo da tempo di riattivare la sicurezza nei presidi e soprattutto nei pronto soccorso. Siamo esposti, ora più che mai, a continue aggressioni”,

Le aggressioni ai medici si moltiplicano: l’ultima in ordine di tempo è quella segnalata dal Sindacato nazionale autonomo medici italiani di Trieste: “L’ennesimo ed inaccettabile atto di violenza nei confronti di un medico di medicina generale e del proprio Collaboratore di Studio. Un paziente senza mascherina si presenta in studio e senza qualificarsi, con minacce e spintoni pretende una prestazione medica. Invitato ad allontanarsi, prende a calci la porta d’ingresso dello studio spaccando la serratura”.

L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, in riferimento agli episodi di violenza che hanno interessato il policlinico di Tor Vergata, ha espresso solidarietà agli operatori che “stanno combattendo in prima linea il virus con passione e abnegazione”. I recenti episodi si sono verificati sia al pronto soccorso sia in reparto e hanno visto come protagonisti delle violenze i pazienti Covid o i loro familiari.

In un caso il personale è stato minacciato dai parenti di una donna non vaccinata morta nell’ospedale. Questo dà il peso di quanto il personale medico sia messo a durissima prova: non solo gli operatori sanitari continuano a svolgere il proprio egregio operato nonostante l’esasperazione del tutto comprensibile, ma spesso dovono anche fare i conti con atteggiamenti folli dei pazienti o dei loro familiari.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia davvero terribile che ci fa riflettere su quanto la pandemia abbia trasformato gli infermieri da eroi a persone da aggredire. Come si fa a lavorare in queste condizioni, subendo addirittura la mutilazione di una falange a morsi? Massima vicinanza a questa povera infermiera per quanto le è accaduto mentre tentava di calmare il paziente.

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