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Roma

Roma, massacra la compagna e la nasconde in una stanza. Sul pavimento sangue e capelli

A Casal Bruciato, una donna è stata brutalmente picchiata dal suo compagno. La vicina di casa ha dato l'allarme dopo aver sentito delle urla disperate. Gli agenti, giunti sul luogo, hanno trovato la donna rinchiusa in una stanza ed a terra sangue e capelli.

Cronaca
Pubblicato il 9 luglio 2019, alle ore 19:50

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Roma, massacra la compagna e la nasconde in una stanza. Sul pavimento sangue e capelli

A Casal Bruciato, zona urbanistica 5B nel municipio di Roma 4, una donna è stata tenuta in ostaggio del suo violento compagno che l’ha costretta a subire le sue angherie. L‘allarme è partito dalla denuncia di una condomina che, dopo aver sentito le urla della sua vicina, “mi stanno ammazzando, aiuto!!”, ha immediatamente chiamato la polizia, che si è immediatamente diretta nello stabile per verificare quanto stesse accadendo.

Gli agenti della polizia di stato, del Nucleo Volante e del commissariato di Sant’Ippolito, sono giunti nell’abitazione del 40enne, un pregiudicato romano già obbligato agli arresti domiciliari. L’uomo, non appena aperta la porta, agli agenti è parso nervoso e sudato. Il quarantenne ha risposto alle domande dei poliziotti in modo evasivo, dicendo che non era successo nulla e che la vicina non aveva alcun motivo per lamentarsi. Nonostante la dichiarazione dell’uomo, gli agenti sono entrati nell’abitazione per controllare la situazione, ed hanno visto una scena agghiacciante.

La ricostruzione

Il 40enne, non appena gli agenti avevano suonato, aveva rinchiuso la compagna in una stanza intimandole con un coltello di non fiatare e di non farsi vedere. Gli agenti hanno trovato in giro per la casa tracce di sangue e di capelli, chiaro segno che fino a poco prima stava avvenendo un’aggressione. Proseguendo l’ispezione, sono riusciti a trovare la donna rinchiusa in una stanza, esanime su di un letto.

La donna è stata immediatamente soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale dove è stata sottoposta alle cure del caso. Una volta lontana dal suo aguzzino, ha raccontato per filo e per segno la giornata di terrore. In base al racconto della vittima, il compagno durante la giornata l’ha colpita più volte con calci e pugni fino a che, urlando, non è riuscita ad attirare l’attenzione della sua vicina.

All’arrivo degli agenti, l’uomo l’ha chiusa a chiave in una stanza per non far vedere come l’aveva ridotta, ma il sangue e le tracce lasciate non hanno lasciato alcun dubbio gli agenti. L’uomo è stato arrestato per lesioni, maltrattamenti e sequestro di persona.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Per fortuna che la donna ha trovato la forza di urlare ed attirare l'attenzione della vicina. Grande merito a quella vicina che non ha finto di non sentire, ma che ha deciso di agire salvando quindi la vita della donna. Se solo tutti reagissero così, molti omicidi si potrebbero evitare.

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