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Roma

Roma, la rabbia di Virginia: tre volte positiva al Covid in meno di un anno

Virginia Coccia, tre volte positiva al Covid in meno di un anno, ha raccontato a Leggo la sua angosciante esperienza col virus, e la rabbia che oggi predomina in lei.

Cronaca
Pubblicato il 31 dicembre 2021, alle ore 13:35

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Roma, la rabbia di Virginia: tre volte positiva al Covid in meno di un anno

Virginia Coccia è una donna romana sposata, madre di due figli che dopo essere risultata 3 volte positiva al Covid in meno di un anno, ha deciso di raccontare a Leggo la prorpia esperienza. Il suo è un vero e proprio record, sfatando qualsiasi regola sugli anticorpi sviluppati dopo il contagio Covid.

Un racconto angosciante, carico di paura, oggi convertita in rabbia per misure politiche spacciate per misure sanitarie. Se con la prima infezione, Virginia ha provato angoscia e timore, ora predomina l’amarezza, dato che si è sempre fidata della scienza ed è sempre stata consapevole che il vaccino non evita di contaggiarsi ma evita la malattia grave, come dimostra il suo caso.

La storia di Virginia Coccia

L‘8 gennaio scorso il marito e la figlia maggiore di Virginia, sono risultati positivi al tampone. Il giorno successivo è toccato a lei e al figlio più piccolo. Le più colpite sonio state madre e figlia, con senso di spossatezza e fatica anche a mangiare, anche se quello che ha rappresentato un duro problema è stato il Long Covid, in particolare la nebbia mentale.

A marzo ecco arrivare la seconda positività, dovuta ad un contatto con un positivo. Questa seconda esperienza è stata diversa, sentendosi più forti rispetto a gennaio perchè ci erano già passati. Anche in questo caso solo sintomi lievi pur dovendo passare la quarantena da sola in camera da letto. Dopo le due positività, tra giugno e luglio, Virginia e il marito hanno potuto vaccinarsi ma la loro storia non finisce qui perchè con l’impennata dei contagi legati alla variante Omicron è arrivata la terza positività.

La Coccia è asintomatica, suo marito sta assumendo cortisone per la tosse, la figlia ha un po di tosse e qualche dolore osseo, mentre il figlio solo qualche linea di febbre. Dopo tutto quello che ha passato, Virginia, presa dalla rabbia, dichiara: “Mi ritrovo per la terza volta in questa situazione, costretta all’isolamento, perchè dobbiamo continuare a tutelare quel 15-20% di persone che non vogliono vaccinarsi. Le varianti continueranno a svilupparsi attraverso i contagi dei non vaccinati”.

L’unica soluzione, secondo Virginia, è un lockdown per i non vaccinati, dichiarando: “Nessuno si è vaccinato a cuor leggero, anche perchè tutti, chi più e chi meno, sono stati male nelle ore successive all’inoculazione, anche se al massimo per due giorni. I no vax adesso devono stare a casa, se hanno soldi da spendere per tamponarsi ogni 48 ore, evidentemente possono anche restare a casa e mangiare comunque”.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Dopo aver ascoltato la storia di Virginia, spero che ci si renda conto di quanto chi non si vaccina rappresenti un serio pericolo per coloro che invece hanno aderito alla campagna vaccinale e che si trovano a dover pagare lo scotto di chi, a volte semplicemente per partito preso, o ignorando le conseguenze del suo comportamento, decide di non vaccinarsi.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

31 dicembre 2021 - 14:02:32

Tecnicamente, come anche i virologi ribadiscono, anche i vaccinati possono contagiare. Spiace per la signora in oggetto, ma alcune sue dichiarazioni sono approssimative.

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