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Roma

Roma, la manifestazione dei no green pass sfocia in scontri e devastazioni

Devastata la sede della Cgil di Roma da estremisti della formazione di destra Forza Nuova. Il sindacato organizza presidi e chiama alla mobilitazione. Solidarietà da parte delle forze politiche.

Cronaca
Pubblicato il 10 ottobre 2021, alle ore 19:02

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Roma, la manifestazione dei no green pass sfocia in scontri e devastazioni

Costretti nell’angolo dalle violenze di Roma e Milano a margine della manifestazione dei no vax e no green pass che ieri hanno visto manifestanti di Forza Nuova fare irruzione nella sede della CGIL di Roma e devastare gli uffici mettendo a soqquadro le stanze, Salvini e Meloni cercano di uscirne spostando l’attenzione, dalle accuse di contiguità con i movimenti della destra estrema, alla questione della gestione dell’ordine pubblico e prendendosela con la ministra dell’interno Lamorgese che sarebbe incapace di gestirlo e quindi dovrebbe dimettersi.

A una settimana dai ballottaggi, i leader dei partiti di destra sanno perfettamente che quanto è successo ieri nelle piazze e nelle vie del centro delle due città, oltre che metterli nella scomoda posizione di doverne prendere le distanze, rischia di rivelarsi un boomerang per i candidati della destra da loro sostenuti.

L’arresto, tra la dozzina effettuati dalla polizia, di Giuliano Castellino e Roberto Fiore, esponenti di primo piano del movimento neo-fascista Forza Nuova che ieri pomeriggio erano presenti davanti alla sede nazionale della CGIL a istigare all’assalto i facinorosi, non è, con tutta probabilità, che la prima, ancorché tardiva, reazione dello stato di diritto e qualsiasi sconfessione o presa di distanza rischia di giungere ormai fuori tempo massimo.

Salvini cerca di separare il grano dal loglio: “Non confondiamo la violenza di pochi criminali con le richieste ragionevoli di chi vuole tutelare salute, diritti, libertà e lavoro”.

 “Solidarietà alla CGIL. Gli assalitori sono quattro imbecilli. La matrice non la conosco, sarà fascista non sarà fascista, non è questo il punto” ha cercato di cavarsela Giorgia Meloni da Madrid dove partecipa alla convention nazionale di Vox, partito di estrema destra spagnolo con cui intende rinforzare l’asse.

Fonti del Pd replicano: “se Giorgia Meloni non sa riconoscere la matrice della violenza di ieri, se non sa chi siano gli esponenti di Forza Nuova arrestati per quegli atti di violenza, glielo spieghiamo noi: sono i capi di una organizzazione notoriamente e orgogliosamente fascista. Glielo spiegheremo anche in Parlamento: ci aspettiamo che lo comprenda così bene da sostenere la nostra proposta di sciogliere l’organizzazione fascista Forza Nuova.

Lo scioglimento delle formazioni neofasciste, compresa Forza Nuova oltre che dal Partito Democratico e dalle organizzazioni sindacali, è stata chiesta anche dal M5s e da diverse associazioni dela società civile. Forza Italia, per bocca di Tajani, sul punto non prende posizione e si limita a chiedere di applicare le leggi e la Costituzione.

Di “Assalto premeditato di matrice fascista” ha parlato Maurizio Landini, segretario generale della CGIL al presidio che si tiene da stanotte davanti alla sede della CGIL presa d’assalto. “Dalla Cgil vogliamo lanciare una mobilitazione democratica in tutto il Paese che apra le sedi, risponda ai problemi e non strumentalizzi il disagio“, ha detto Landini. “Quello di ieri è un disegno preordinato di gruppi organizzati che hanno messo in campo un‘azione squadrista e fascista, è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti. Non abbiamo nessuna paura” ha proseguito il sindacalista “e voglio ringraziare la Cisl e la Uil sabato 16 saremo in piazza a Roma con tutte le forze sane e democratiche del Paese. Vogliamo ricostruire l’Italia rimettendo al centro il lavoro e la dignità delle persone”. Al presidio hanno preso parte anche numerosi esponenti politici e rappresentanti delle organizzazioni democratiche del Paese.

Tra i 12 arrestati per gli scontri in piazza e l’assalto alla sede della CGIL, oltre ai capi di Forza Nuova, c’è anche un ex appartenente alla organizzazione terroristica Nar, i Nuclei armati rivoluzionari, organizzazione terroristica di ispirazione fascista. I fermati sono accusati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Sono in corso, da parte degli inquirenti, ulteriori attività di indagine anche attraverso la visione dei filmati, per individuare gli autori di altre condotte penalmente rilevanti.

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Cosa ne pensa l’autore
Lucio Cattaneo

Lucio Cattaneo - La messa fuori legge delle organizzazioni dell'estrema destra che si richiamano esplicitamente al fascismo e al nazismo, predicano l'odio e l'intolleranza e praticano la violenza, è un tema all'attenzione dei politici e dell'opinione pubblica da tempo. Finora è mancata la volontà politica di prendere una decisione in questo senso, ma ormai i tempi sono maturi.

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